Il caso sulla possibile ineleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC arriva sul tavolo di CONI e ANAC. Il ministro Andrea Abodi, rispondendo all’interrogazione del senatore Roberto Marti, ha chiesto una verifica sull’applicazione delle norme sul pantouflage alle cariche apicali dello sport
La richiesta arriva dopo l’interrogazione di Marti e punta a chiarire le regole sulle nomine
II caso sulla possibile ineleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC arriva formalmente sul tavolo di CONI e ANAC. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, rispondendo all’interrogazione parlamentare del senatore Roberto Marti, ha chiesto una verifica sull’applicazione delle norme sul pantouflage alle cariche apicali del sistema sportivo.
La richiesta punta a chiarire se e come le regole sul passaggio da incarichi pubblici o di rilievo istituzionale ad altri ruoli possano incidere sulle nomine ai vertici dello sport italiano. Il chiarimento riguarda in particolare il perimetro del pantouflage e la sua eventuale applicazione alle cariche sportive di vertice.
La verifica chiama in causa due soggetti diversi. Da una parte il CONI, per il profilo ordinamentale e sportivo. Dall’altra l’ANAC, per la corretta applicazione delle norme anticorruzione. Il passaggio serve a evitare interpretazioni incerte in una materia che può incidere sulle nomine e sugli equilibri del sistema sportivo.
La questione è emersa nel dibattito sulla possibile ineleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio, tema finito al centro dell’interrogazione parlamentare richiamata nella risposta del ministro. La decisione di Abodi non chiude il dossier, ma sposta la valutazione sugli organismi competenti.
Il governo chiede quindi un chiarimento formale prima che la vicenda diventi terreno di scontro politico o istituzionale. Per il sistema sportivo italiano significa attendere una lettura ufficiale sulle regole da applicare alle cariche apicali, con l’obiettivo dichiarato di tutelare trasparenza, integrità e certezza delle nomine.
Cos’è il pantouflage
Il pantouflage è il passaggio di una persona da un incarico pubblico o istituzionale a un ruolo privato, o comunque diverso, collegato alle attività svolte in precedenza. Le norme servono a evitare che chi ha avuto poteri decisionali, rapporti o informazioni sensibili possa usarli subito dopo in un nuovo incarico, creando possibili conflitti d’interesse.
In Italia il divieto riguarda soprattutto chi, negli ultimi anni di servizio pubblico, ha esercitato poteri autoritativi o negoziali. Per un periodo successivo alla fine dell’incarico, quella persona può avere limiti nell’assumere ruoli presso soggetti privati con cui ha avuto rapporti diretti. Nel caso dello sport, il punto da chiarire è se e come queste regole si applichino anche alle cariche apicali delle federazioni e degli organismi sportivi.

