Scene di tensione e violenza al termine di Monopoli-Foggia, con la partita segnata non solo dal risultato ma anche da un grave episodio sugli spalti e sul terreno di gioco.
Dopo la sconfitta per 0-1, che avvicina ulteriormente il Calcio Foggia 1920 alla retrocessione in Serie D, alcuni ultrà rossoneri hanno invaso il campo con il volto coperto da passamontagna, dando vita a momenti di forte caos.
Secondo quanto emerso, i tifosi hanno cercato il contatto diretto con i giocatori, costringendoli a rifugiarsi rapidamente negli spogliatoi per evitare conseguenze peggiori. Durante l’irruzione, uno steward è stato colpito con un pugno, mentre la situazione è degenerata nel giro di pochi istanti.
La gara è stata sospesa nei minuti finali per motivi di sicurezza, prima di essere portata a termine tra mille tensioni. Le forze dell’ordine sono intervenute per ristabilire la calma e alcuni responsabili sarebbero stati fermati direttamente sul terreno di gioco.
L’episodio arriva al culmine di una stagione estremamente difficile per il Foggia, segnata da risultati negativi, cambi societari e una classifica sempre più preoccupante. La frustrazione della tifoseria si è trasformata in violenza, aprendo ora interrogativi seri sulla sicurezza negli stadi e sulla gestione dell’ordine pubblico durante eventi sportivi.
Quanto accaduto a Monopoli rischia di avere conseguenze pesanti non solo sul piano sportivo, ma anche su quello disciplinare, con possibili sanzioni per il club e ulteriori provvedimenti nei confronti dei responsabili.
