Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » Funerali di Alex Zanardi, Padova abbraccia il campione: in 2mila per l’ultimo saluto

Funerali di Alex Zanardi, Padova abbraccia il campione: in 2mila per l’ultimo saluto

Il feretro è arrivato alle 11 nella Basilica di Santa Giustina. Con la famiglia anche Bebe Vio, Tomba, Morandi, Malagò e Abodi

Funerali di Alex Zanardi, Padova abbraccia il campione: in 2mila per l’ultimo saluto

La bara preceduta dagli atleti di Obiettivo3, sull’altare la handbike delle vittorie paralimpiche

Padova sta salutando Alex Zanardi nella Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle. Il feretro, con la bara bianca, è arrivato alle 11 per la celebrazione dei funerali, accompagnato dalla moglie Daniela e dal figlio Niccolò. I due hanno ringraziato con le mani giunte la folla radunata fuori dalla basilica, sotto la pioggia.

In chiesa oltre 2.000 persone, arrivate già dalle 9 del mattino. All’ingresso in Prato della Valle è partito un lungo applauso, ripetuto poi anche all’interno della basilica. Il corteo è stato aperto dagli atleti di Obiettivo3, il progetto creato da Zanardi per promuovere la handbike, e chiuso dai familiari.

Vicino all’altare è stata portata la handbike di Zanardi. Una presenza forte, quasi il segno fisico della sua seconda vita sportiva, quella delle vittorie paralimpiche e della rinascita dopo l’incidente del 2001. Fuori dalla chiesa, tra ombrelli e mantelle, molte persone hanno seguito la cerimonia anche grazie ai maxischermi predisposti in Prato della Valle.

Tra i presenti c’erano Bebe Vio, arrivata con Giovanni Malagò, Alberto Tomba, Gianni Morandi e il sindaco di Bologna Matteo Lepore. In basilica anche il ministro dello Sport Andrea Abodi, Matteo Salvini, Alessandra Locatelli, il presidente del Veneto Alberto Stefani e il presidente del Consiglio regionale veneto Luca Zaia.

Sul sagrato anche la corona di fiori della Ferrari, il gonfalone della città di Bologna e il libro delle firme. Presente anche il sindaco di Castel Maggiore, Luca Vignoli.

A celebrare il rito c’è don Marco Pozza, cappellano del carcere Due Palazzi di Padova e amico di Zanardi. Prima della funzione ha ricordato così il loro legame: “Sono orgoglioso di avere avuto un amico come Alex, che non mi ha aiutato a diventare un prete migliore, ma non mi importava: mi ha aiutato a diventare un uomo migliore, questo mi importa”.

Poi la frase sull’eredità lasciata da Zanardi: “Alex siamo tutti noi? Dipende, se oggi sapremo cogliere questa eredità e farla nostra oppure se oggi la vivremo come uno show”. Don Pozza ha anche parlato di una giornata da vivere non solo nel dolore: “Alex siamo noi, deve essere un giorno felice”.

La madre di Zanardi, Anna, ha salutato i presenti con un cenno del capo, in segno di gratitudine. Un altro momento di commozione è arrivato con le parole dell’amico Roberto Gamba: “Alex non si tirava mai indietro. Era una persona speciale. Se ci sono le Paralimpiadi lo dobbiamo anche a lui. Lui non morirà mai. Avete visto che famiglia ha? Una persona semplice ma speciale”.

Alberto Tomba ha ricordato Zanardi come un esempio di coraggio: “Alex ci ha insegnato a avere tanto coraggio, è giusto essere qui oggi. È stato un grande per quello che ha fatto dopo il primo incidente, ha saputo ricominciare, con forza e volontà. Andare alle Paralimpiade, vincere. Era un mio compaesano, ne conservo un grande ricordo”.

Luca Zaia ha parlato del campione come di un riferimento per tante persone: “Alex era l’emblema della positività, un faro per chi soprattutto non aveva una perfetta forma fisica. Concentriamoci su quello che abbiamo e non su quello che non abbiamo”.

Tra i presenti anche l’ex calciatore del Vicenza Julio Gonzalez, che dopo un incidente nel 2005 subì l’amputazione di un braccio. Il suo ricordo è legato a un gesto privato di Zanardi: “Zanardi venne a trovarmi in ospedale, mi diede una carica pazzesca”.

Zanardi da tre anni era ricoverato in una struttura specializzata. Da lì è partito l’ultimo viaggio verso Santa Giustina, nel giorno in cui il Veneto e Noventa Padovana hanno proclamato il lutto. Sergio Mattarella e Giorgia Meloni non hanno potuto essere presenti alla cerimonia, ma hanno inviato messaggi. Attorno alla famiglia si è raccolto il mondo che Zanardi aveva attraversato: motori, paralimpismo, amici, istituzioni e tifosi.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT