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stramaccioni modificato 14

"E' una stagione maledetta. L'Inter ha fatto un ottimo primo tempo in relazione alle tante assenze, ha fatto una buona partita, abbiamo avuto tre occasioni importanti, Handanovic non era mai stato impegnato. Parlando di calcio la chiave per me e' stato l'infortunio ennesimo in una stagione incredibilmente maledetta di Gargano". Andrea Stramaccioni analizza cosi' la sfida di Trieste contro il Cagliari. "Peccato, perche' il rigore era totalmente inesistente e condiziona una squadra in difficolta' e non lo neghiamo".

"In quel momento avevo 'alzato' Kovacic e Cambiasso, Gargano serviva in mezzo e il suo infortunio ci ha fatto perdere ancora qualcosa perche' Kuzmanovic ha altre caratteristiche. Poi entra Nagatomo e dopo 3' si fa male. E' un'annata incredibile, fino a quel momento l'Inter mi era piaciuta, poi il Cagliari ha meritato la vittoria". A chi avanza l'ipotesi di un'Inter "troppo fragile" il tecnico romano risponde secco: "Conosco la mia squadra e i miei giocatori, credo che l'Inter abbia ancora approcciato in maniera corretta la partita. Nel primo tempo c'era stato un contatto dubbio con Rocchi lanciato a rete. Era punizione ed espulsione. Un episodio cosi' ti segna, e' un abbaglio indiscutibile, e' un grande peccato, Rocchi andava in porta...Siamo in grande difficolta', qualsiasi squadra senza i migliori attaccanti farebbe fatica". Se c'e' un disegno contro l'Inter? "Non lo so. Credo nello sport e credo nei valori. Mi ero arrabbiato piu' del solito domenica scorsa, non credo che ci sia qualcosa che va oltre l'errore, ma sentire Pinilla stesso dire 'mi sono tuffato'... Fa parte del gioco, ma Silvestre toglie il piede e si tuffa, come fai a dare un rigore cosi'? C'era quello su Ibarbo? Ma dessero quello...". L'Inter ha perso altri due giocatori per infortunio: Gargano e Nagatomo: "Sono molto rammaricato", di certo "l'aver affrontato due competizioni come campionato ed Europa League con reparti in emergenza ha aumentato i minutaggi di alcuni singoli". Resta la Tim Cup, mercoledi' la semifinale di ritorno con la Roma: "E saranno squalificati anche Guarin e Pereira, siamo in un'emergenza incredibile. Credo che gli arbitri dovrebbero tenere in conto anche le nostre condizioni...Cerchiamo di sdrammatizzare, per noi e' un momento molto triste", conclude Stramaccioni.

LA PARTITA

L'Inter mette da parte qualsiasi velleita' Champions e incassa un'altra sconfitta, punita dalla doppietta dell'ex, Mauricio Pinilla. Persino per un "testone" - come ieri si e' definito Stramaccioni - l'impresa non e' piu' alla portata: merito di un grande Cagliari, che ha confermato anche al "Rocco" di Trieste di attraversare un grandissimo periodo di forma. Non mancheranno le polemiche, visto che il rigore che ha portato avanti i sardi (presunto contatto Silvestre-Pinilla) e' inesistente; ma adesso per i nerazzurri l'unico obiettivo possibile e' la Tim Cup, mercoledi' la semifinale di ritorno con la Roma. Mancheranno l'intero attacco e, probabilmente, anche Gargano e Nagatomo, infortunatisi questo pomeriggio. Per Stramaccioni e' forse l'ultima chiamata.

I piani di Pulga e Lopez, che lasciano in panchina Pinilla e Sau preferendo Ibarbo e Thiago Ribeiro, vengono modificati dopo soli 6': si fa male Cossu, dentro Cabrera. Un paio di conclusioni dalle parti di Handanovic comunque arrivano (Conti e Dessena), ma l'opportunita' piu' grossa dei primi 15' la costruisce l'Inter grazie ad una splendida doppia combinazione Rocchi-Cambiasso concluso dall'argentino con un pallonetto che si stampa sul palo. Sfortunata l'Inter, che Stramaccioni, anche in vista della semifinale con la Roma, ha cambiato un po' in difesa, lasciando Ranocchia e Samuel a riposo e lanciando Silvestre dal 1'. Causa la "mori'a" di attaccanti, invece, Rocchi e' l'unica punta con Alvarez, Kovacic e Guarin a supporto. Un paio di conclusioni di Guarin trovano Agazzi pronto, c'e' tempo anche per una protesta di Rocchi, toccato al limite da Perico, e anche per un brutto fallo di Juan Jesus (gia' ammonito) su Conti. Celi li grazia entrambi.

Alvarez e' il piu' attivo dei suoi, ma il Cagliari va ad un passo dal vantaggio al 35', quando e' decisivo l'anticipo di Pereira su Ibarbo pronto a spingere in rete su invito di Murru. Si muove molto Rocchi, Alvarez fa tutto da solo al 44', scartando secco Ekdal ed esplodendo un sinistro dai 25 metri cui difetta solo la precisione.Rientro dagli spogliatoi con gli stessi uomini e subito una brutta notizia per Stramaccioni: Gargano finisce ko, dopo 8' dentro Kuzmanovic. Nel frattempo e' bravo Agazzi sul sinistro di Rocchi, poi spazza Astori. Proteste sarde al 10': slalom di Dessena tra Kuzmanovic e Cambiasso, si oppone Silvestre forse allargando il braccio, per Celi e' tutto regolare. Primo guizzo di Guarin: Agazzi in angolo. Altro episodio da moviola in area nerazzurra: coast-to-coast di Ibarbo, Kuzmanovic lo ferma con le cattive ma l'arbitro lascia correre. Altra storia al 17', quando Celi punisce col rigore un presunto contatto tra Silvestre e Pinilla: al replay sembra che il cileno, appena entrato, si butti. Protesta l'ex difensore di Palermo e Catania (ammonito), ma Pinilla dal dischetto non sbaglia. L'Inter fatica a reagire, Stramaccioni pensa alla Roma e toglie un buon Cambiasso per il rientrante Nagatomo: Alvarez e Rocchi provano a rianimare i nerazzurri, ma Astori e compagni se la cavano. E Nagatomo, dopo soli 7', e' di nuovo out: dentro Samuel. Al 32' il match si chiude: a castigare l'Inter e' ancora Pinilla, che riceve da Cabrera e tutto solo a due passi da Handanovic realizza il 2-0. Ma l'Inter non ci credeva piu' da un pezzo. E la traversa di Ibarbo completa l'opera, certificando il successo del Cagliari e il nuovo tracollo nerazzurro.

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