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Inter, Mancini: “Icardi può stare fuori. E Jovetic…”

Inter, Mancini: “Icardi può stare fuori. E Jovetic…”
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“Avrei preferito che facesse gol dall’inizio, ma conoscendo bene la storia degli attaccanti può capitare anche questo. Penso sia negativo perché con 3-4 gol in più avremmo tre punti in più”. L’allenatore dell’Inter, Mancini, parla del momento grigio di Mauro Icardi. E del feeling non ancora sbocciato in campo con Jovetic…
Inter, Mancini: “Icardi può stare fuori. E Jovetic…”
Inter, Mancini: “Icardi può stare fuori. E Jovetic…”
Inter, Mancini: “Icardi può stare fuori. E Jovetic…”
Inter, Mancini: “Icardi può stare fuori. E Jovetic…”

“Avrei preferito che facesse gol dall’inizio, ma conoscendo bene la storia degli attaccanti può capitare anche questo. Penso sia negativo perché con 3-4 gol in più avremmo tre punti in più, ma prima o poi ricomincerà”. Roberto Mancini parla del momento non semplice di Maurito Icarid. E ricorda: “Crespo alla Lazio fece un anno 21 reti da gennaio in avanti. Tornerà a fare gol molto importanti”.

E’ Icardi a non muoversi o non viene servito dai compagni? “Nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene, con tante occasioni per vincere. L’unico rammarico è questo, però avemmo dovuto gestire meglio le situazioni passive come il corner del pari, ma nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni e questo è positivo. Su Icardi, dico che le palle gol le ha avute perché i terzini attaccavano. Il momento è così. Se Icardi deve riposare? Io preferivo giocare sempre, se no esoneravamo l’allenatore… Icardi deve stare tranquillo e iniziare a pensare di essere utile per altre cose, come muoversi per la squadra. Non deve agitarsi più di tanto e lavorare”.

Turnover per Icardi? Il Mancio non esclude: “C’è, ma per il fatto che abbiamo due trasferte in tre giorni e qualche giocatore fresco ci possa stare”.

Tra Jovetic e Maurito non è forse sbocciato ancora il giusto feeling in campo: “Stevan è diverso da Icardi, più portato a uscire dall’area. Credo che i due si debbano cercare di più e lavorare l’uno per l’altro, gli attaccanti se si cercano poco hanno meno opportunità di fare gol. Se i due attaccanti si cercano prima o poi fanno qualcosa; devono conoscersi meglio perché hanno giocato poco insieme. Un attaccante, in generale, non può stare vicino alla porta con la difesa a 60 metri, ma deve muoversi e non dare riferimenti”.