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Inter, Rozzano non ospiterà il nuovo stadio: i Cabassi cambiano i piani e valutano l’ipotesi di una zona residenziale

La società di Viale della Liberazione aveva ricevuto doppia proroga per fare tutte le valutazioni del caso, senza giungere alla fine ad una vera conclusione. Vediamo cosa afferma il bilancio di Brioschi e cosa potrebbe diventare la San Siro rosso-nerazzurra

Inter, Rozzano non ospiterà il nuovo stadio: i Cabassi cambiano i piani e valutano l’ipotesi di una zona residenziale
Giuseppe Marotta Inter

Il quartiere in questione è di proprietà della famiglia Cabassi che ha valutato (e propeso) per destinare l’area a costruzioni residenziali

Il nuovo stadio dell’Inter non avrà sede a Rozzano, area che si trova nell’hinterland di Milano (tra il capoluogo lombardo e Pavia) ma facilmente raggiungibile con il tram 14, al capolinea.

La società nerazzurra, in precedenza, aveva infatti chiesto e ottenuto un periodo di esclusiva durante il quale studiare l’area e capire la fattibilità per avviare tutto l’iter relativo al nuovo Giuseppe Meazza.

I Cabassi – Il quartiere in questione è di proprietà della famiglia Cabassi che ha valutato (e propeso) per destinare l’area a costruzioni residenziali.

Nel bilancio di Brioschi, società detenuta dai Cabassi, risalente al 31 dicembre 2025 si legge proprio quanto segue: “Terminati i periodi di esclusiva volti a valutare il possibile insediamento nel comparto sud di alcune funzioni non tradizionali (stadio e data center) e alla luce della forte richiesta espressa dal mercato di living in tutte le sue declinazioni, si è deciso di avviare le attività propedeutiche allo studio di un nuovo masterplan a destinazione prevalentemente residenziale”. Il che testimonia nettamente come soluzioni del genere nell’area circoscritta alla città di Milano siano in forte espansione e, per questo motivo, oggetto di grandi richieste.

La ricostruzione – L’Inter, infatti, prima di siglare l’acquisto di San Siro con il Milan in una giornata storica per il calcio italiano e la città di Milano (5 novembre 2025, scelta che garantiva alle due società una sostenibilità economica maggiore rispetto a dover costruire da 0 una zona periferica) aveva ricevuto anche il rinnovo del diritto di esclusiva, inizialmente scaduto a gennaio 2025. La nuova scadenza risaliva a un anno fa, in data 31 marzo 2025: al termine di questo periodo la trattativa con la famiglia Cabassi si è fermata per le motivazioni sopra-citate, e i proprietari si sono mossi diversamente.

Naturalmente il progetto su San Siro è tutto in divenire: le due rivali milanesi vorrebbero cimentarsi nella realizzazione di un impianto moderno e multifunzionale che aumenti principalmente i ricavi della struttura, oggi ancora lontani da quanto percepiscono i top club europei. Il tutto senza dimenticare la storia passata.

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