Se Malagò vince in Figc, Max diventa il nome forte e Ranieri può avere subito un ruolo chiave
Tra qualche settimana conosceremo il futuro della Nazionale italiana e la nuova direzione tecnica, con due nomi su tutti che si contendono il posto da allenatore e…non solo. Parliamo naturalmente di Allegri e Conte, impegnati nel duello al secondo posto ormai, visto che l’Inter è scappata a +9 e ha tutto il coltello dalla parte del manico adesso.
La lotta tra Allegri e Conte, comunque, non è solo al secondo posto poiché entrambi potrebbero inseguire la via della panchina azzurra: in questo momento molto più Conte che ha direttamente proposto la propria candidatura per un ritorno come c.t. italiano, mentre Max Allegri è fortemente determinato e concentrato nel riportare il Milan in Champions League.
La posizione del Napoli – Dopo le recenti dichiarazioni di Conte che, per l’appunto, ci ha tenuto a fare un appello alla Figc nel considerare il suo profilo tra i nuovi papabili allenatori, il patron del Napoli De Laurentiis non ha opposto resistenza, anzi. Anche il presidente azzurro vedrebbe di buon occhio il suo mister – ancora campione d’Italia in carica – come “soluzione” per risollevare le sorti dell’Italia.
La certezza è che, a prescindere, Conte vorrà conquistare il secondo posto completando una grande rimonta sul Milan, che fino a qualche giornata fa occupava quella posizione in solitaria. Gli azzurri hanno accarezzato anche una clamorosa rimonta scudetto, svanita di fatto già dopo il pareggio di Parma a prescindere da quale poi sarebbe stato il risultato dell’Inter sul Lago di Como.
La posizione del Milan – Qui la vicenda, invece, si fa interessante e interesserebbe direttamente il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Infatti, tra qualche settimana ci saranno le elezioni presidenziale e la candidatura di Giovanni Malagò è sempre più insistente come successore di Gabriele Gravina.
Tuttavia, se occupasse veramente il “trono” in Figc, la sua idea ricadrebbe totalmente su Massimiliano Allegri come nuovo commissario tecnico azzurro.
Inoltre, Malagò pensa a Claudio Ranieri come direttore tecnico a mediare tra la nazionale e le rappresentative giovanili: per il dirigente giallorosso si tratterebbe della prima volta con un compito così importante in nazionale.
Qualora l’ipotesi Allegri-Italia prendesse consistenza, la prima scelta del Milan in panchina ricadrebbe su Gasperini, che si gioca un posto in Champions con la Roma, attualmente 6° in classifica ma a sole 3 lunghezze dal quarto posto.
Perché Allegri potrebbe rimanere a Milanello – In caso di mancata qualificazione alla Champions l’addio tra le parti sarebbe praticamente scontato. Se, però, i rossoneri dovessero centrare l’obiettivo apertamente dichiarato di questa stagione (4° posto), Allegri ha già inoltrato le sue richieste alla società per avere garanzie sulla continuità del progetto.
In queste settimane sono già circolati i primi nomi, di grande spessore, che andrebbero a rinforzare la rosa rossonera per essere all’altezza della Champions e competere in Italia allo scudetto. Da Kim Min-Jae come centrale difensivo e Andy Robertson sull’out di sinistra, passando per Leon Goretzka nome forte a centrocampo. E finendo con il valzer degli attaccanti: al Milan, infatti, è dai tempi di Ibrahimovic che manca un bomber vero da 20 reti a stagione (o con il rendimento di Lautaro Martinez all’Inter).
Giroud a parte – che comunque è giunto a Milanello già con una certa età e ha conquistato l’ultimo scudetto -, nessuno si è rivelato all’altezza della doppia doppia cifra di gol stagionali.
Qui i nomi sono tanti, soprattutto se il mercato dovesse essere finanziato da Rafa Leao: il sogno è Robert Lewandowski, bomber di razza puro.
In Italia sono note le candidature di Moise Kean e Dusan Vlahovic, che Allegri conosce bene.
Insomma, un grande colpo per ogni reparto per un mercato da scudetto.

