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Miahjlovic: “Sogno di allenare l’Inter, ma non gufo Stramaccioni”

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Mihajlovic sogna la panchina dell’Inter, ma non per forza oggi e non vuole mai nella vita gufare Stramaccioni. Il tecnico serbo precisa e ammette: “Avrei preferito un’altra domanda. Perché non voglio essere frainteso. Non sono uno che si autocandida, non amo chi trancia giudizi dall’esterno e detesto chi sta appollaiato a gufare. Ma non ho mai tradito un sogno e non sono un ipocrita. Per cui se mi chiede se spero un giorno di allenare l’Inter le dico sì. E lo ripeto mille volte. Mi fa piacere se il mio nome viene accostato alla panchina nerazzurra. Ma voglio troppo bene all’Inter per augurarmi che vada male per poter finire tra i “candidati”: per cui, da tifoso e da ex, spero che Stramaccioni e la squadra possano centrare un posto in Champions e magari trovare una incredibile rimonta col Tottenham”. Poi sottolinea a chi se lo fosse dimenticato: “Io una panchina già ce l’ho, sono orgoglioso di essere c.t. della Serbia”. Nel corso di un’intervista alla Gazzetta, l’ex difensore nerazzurro parla di tutto. Da Balotelli: “E’ un altro bravo ragazzo. Ma ha ragione Mancini, anche a 30-35 anni farà ancora parlare di sé per qualcosa. Prendere o lasciare”. A Cassano: “Lo conosco bene. E’ un bravo ragazzo, a cui ogni tanto “parte la brocca”. Pensavo che il matrimonio e la paternità lo avrebbero cambiato. E’ avvenuto solo in parte. La Cassanata è nel suo Dna, prima o poi devi aspettartela. Cassano non cambierà mai del tutto”. Dà lo scudetto ovviamente alla Juve. E poi in Champions… “un posto se lo porterà via il Milan. Può arrivare secondo, perché il Napoli è in calo. Terza incomoda la Fiorentina, sorpresa del rush finale. Le mie squadre del cuore invece, Lazio e Inter, sono in difficoltà. Anche se la Lazio ha poco da rimproverarsi”.

E torniamo all’Inter: “Era partita male, si era ripresa, poi deve essersi rotto qualcosa. I giocatori sembrano nervosi, hanno perso la fiducia, forse è subentrata la paura. E’ il momento di restare uniti, serve l’apporto di chi ha più esperienza. Auguro a Stramaccioni di trovare le soluzioni giuste. Se lo merita lui, e soprattutto, Moratti”.

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