Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » Napoli, Conte sarà addio dopo l’Udinese: De Laurentiis ridisegna il futuro

Napoli, Conte sarà addio dopo l’Udinese: De Laurentiis ridisegna il futuro

Napoli, Conte sarà addio dopo l’Udinese: De Laurentiis ridisegna il futuro
Antonio Conte (Foto Ipa)

Conte si sente a fine ciclo, De Laurentiis prende tempo e valuta gli eredi per il Napoli

La partita contro l’Udinese può essere l’ultima di Antonio Conte da allenatore del Napoli. Il dado sembra tratto, il tecnico salentino e Aurelio De Laurentiis si avviano verso una separazione senza rotture, ma con una decisione già presa e ormai difficile da ribaltare.

Il rapporto tra Conte e il presidente resta buono. Non ci sarebbe uno strappo, né una rottura frontale. Stavolta, però, il copione sembra diverso rispetto all’estate precedente, quando l’addio appariva vicino e poi l’allenatore decise di restare. Ora non sembrano esserci margini reali per un ripensamento.

Conte è reduce da una stagione lunga, intensa, piena di risultati e tensioni. Rinuncerebbe a un ingaggio superiore agli 8 milioni di euro e a un altro anno di contratto. La sua convinzione è di aver dato tutto alla causa azzurra e di essere arrivato al termine di un ciclo, pur con la gratitudine verso De Laurentiis per avergli secondo le sue parole: “dato la possibilità di allenare e trionfare a Napoli, un posto dove vincere è come farlo dieci volte in un altro club”.

Già dopo il match di Pisa le parole dell’allenatore erano state lette come un segnale forte. Un mese fa, a precisa domanda sulla Nazionale, Conte aveva detto: “Se fossi il presidente Federale mi prenderei in considerazione”. Da lì si era aperto un confronto interno con De Laurentiis, intervenuto da Las Vegas e poi deciso a capire le intenzioni del suo tecnico. La richiesta sarebbe stata netta: “Fai in modo che io non resti spiazzato ed abbia la possibilità, eventualmente, di intervenire in anticipo”.

Da metà aprile, presidente e allenatore avrebbero affrontato il tema in modo diretto. La volontà era evitare equivoci e proteggere un rapporto che, al netto delle divergenze, ha prodotto risultati pesanti. Nel biennio ci sono uno scudetto, il quarto della storia del Napoli, una Supercoppa conquistata a Riad e un secondo posto che vale la qualificazione in Champions League.

Restano però le differenze di visione. Conte avrebbe spinto su temi considerati centrali per competere ad alto livello, dal Centro Sportivo a una struttura societaria più vicina ai modelli dei club europei più evoluti. A questo si sarebbero aggiunti rapporti non sempre idilliaci con alcune aree interne, compresa quella medica dopo la lunga serie di infortuni stagionali, e con una parte dello spogliatoio.

De Laurentiis non vuole farsi trovare impreparato. Il presidente ha già avviato i ragionamenti per il dopo Conte, insieme a Manna, con l’obiettivo di mantenere alto il livello competitivo pur in una fase in cui il monte ingaggi andrà ridotto. La prossima campagna acquisti non dovrebbe avere lo stesso peso di quella della scorsa estate, quando erano arrivati giocatori importanti per sostenere il progetto tecnico.

Conte ha lasciato intendere che il club si stia già muovendo. Le sue parole vanno in quella direzione: “Al Napoli stanno già lavorando al futuro. aspettiamo l’ultima partita e poi con la proprietà diremo cosa è stato partorito”. E ancora, nel ricostruire il rapporto con De Laurentiis: “non posso anticipare nulla, mancherei di rispetto al presidente che è mio amico”.

La lista degli eredi è già sul tavolo. Maurizio Sarri è diventato un candidato forte per la successione, alla pari con Massimiliano Allegri. Più indietro Fabio Grosso, che però mantiene il gradimento della proprietà. Sarri deve risolvere la propria posizione con la Lazio, Allegri deve ancora chiudere matematicamente la corsa Champions con il Milan.

Il futuro di Conte potrebbe invece portare alla Nazionale. Dopo le elezioni federali del 22 giugno, la nuova presidenza dovrà scegliere il commissario tecnico. Il profilo dell’ex ct resta centrale per esperienza, carisma e conoscenza dell’ambiente azzurro. Conte e la Nazionale hanno già avuto feeling, e il suo nome è tra quelli più forti per ripartire.

De Laurentiis si è preso qualche giorno per indirizzare la scelta. Domenica 24 maggio festeggerà 77 anni.

A Napoli, intanto, la sensazione è che l’era Conte sia arrivata all’ultima curva.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT