Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » Psicodramma Italia, siamo fuori dal terzo Mondiale di fila. La Bosnia passa ai rigori

Psicodramma Italia, siamo fuori dal terzo Mondiale di fila. La Bosnia passa ai rigori

Barbarez e Dzeko si qualificano dopo la lotteria dei rigori, nei quali sbagliano sia Pio Esposito che Cristante per gli azzurri. Bosniaci infallibili, condannano l’Italia per la terza volta consecutiva

Psicodramma Italia, siamo fuori dal terzo Mondiale di fila. La Bosnia passa ai rigori
Bosnia – Italia – finale playoff mondiale (foto Ipa)

L’Italia è fuori dai mondiali. L’analisi della partita

Primo tempo – Dopo i primi 10’ di gioco blandi da parte delle due formazioni, gli azzurri la sbloccano. L’Italia trasforma l’azione da difensiva a offensiva, con Barella che recupera palla su disimpegno totalmente sbilenco di Vasilj. Appoggia il pallone per Kean che, nel frattempo, si era prontamente smarcato: il centravanti della Fiorentina, dato il suo momento di forma, non ci pensa due volte e la infila all’incrocio. 13° in nazionale per lui, raggiunge Andrea Pirlo.

I padroni di casa, nonostante il vantaggio ospite, non si lasciano scalfire e reagiscono subito, principalmente con gli esterni di centrocampo che cercano sempre di innescare la testa delle due punte in avanti. Alla mezz’ora di gioco ci prova anche Basic, da fuori area dopo calcio d’angolo, a tentare la potente conclusione ma Donnarumma si fa trovare pronto e respinge.

Al 43’ l’episodio che può spostare l’inerzia della partita: Memic viene lanciato in profondità verso l’area di rigore ma Bastoni ricorre all’intervento pesante e lo stende. Turpin non ha dubbi: rosso diretto nonostante le proteste dei difensori italiani.

Secondo tempo – Gattuso posiziona i suoi uomini col 3-5-1-1 dopo l’espulsione del difensore interista, con dentro subito Palestra per Politano.

Alajbegovic entra nella ripresa per gli ospiti e sporca da subito i guantoni di Gigio Donnarumma: l’Italia praticamente vive i primi 600 secondi della seconda frazione sotto assedio continuo.

Gli azzurri si affidano ai loro uomini chiave per uscire dalla propria metà campo e guadagnare qualche secondo prezioso. E, infatti, al 55’ arriva un giallo pesante per Tahirovic, reo di aver trattenuto Tonali su ripartenza italiana.

Nel dominio incontrastato bosniaco Moise Kean avrebbe anche l’occasione per chiudere definitivamente l’incontro, ma l’ex Psg si divora incredibilmente il raddoppio in campo aperto, sparando alto sopra la traversa a tu per tu con Vasilj. Pizzicato dalle telecamere qualche minuto dopo, la punta viola esprime ancora il suo totale dissenso per la palla-gol mancata e il match point sprecato.

All’ora di gioco altro cambio per l’Italia: dentro Cristante e Pio Esposito rispettivamente per Locatelli e Kean. L’attaccante nerazzurro ha, dopo pochi minuti dal suo ingresso, anche una grande palla da gol al limite dell’area ma non calibra al meglio la conclusione che si spegne sugli spalti.

Quando ormai la partita sembrava indirizzata arriva la doccia fredda, gelata nel freddo di Zenica per gli azzurri: mischia in area di rigore dell’Italia, il più lesto è Tabakovic che spinge in rete e fa 1-1. Tutto da rifare per l’Italia che vedeva il traguardo vicino. Il Bilino Polje è una vera e propria bolgia dopo il pareggio bosniaco: carica i ragazzi di Barbarez ad ogni attacco con un tifo assordante.

A 5’ dalla fine Gattuso si gioca anche la carta Davide Frattesi, per cercare di sfruttare qualche ripartenza propizia.

I secondi 45’ di gioco sono stati assolutamente dispendiosi per gli uomini di Gattuso, che hanno rincorso e difeso per tutta la ripresa.

Primo tempo supplementare – 93’ di gioco non sono bastati per decretare chi tra Bosnia e Italia andrà al Mondiale.
Gattuso ha approfittato del momento di pausa per ricaricare le pile e inserire Spinazzola per Dimarco.

A pochi minuti dal 105’ Palestra viene lanciato in porta da Tonali e viene steso da Muharemovic a tu per tu con Vasilj: per Turpin è solo giallo con punizione al limite per l’Italia. La conclusione di Tonali, però, è forte ma non precisa e la difesa bosniaca respinge a denti stretti. Sofferenza totale e continua da ambo le parti, con Vasilj che si supera invece su Pio Esposito.

Secondo tempo supplementare – Parte forte l’Italia con la serpentina di Spinazzola che serve Pio al centro d’area di rigore. L’interista non riesce a calciare come avrebbe voluto complice anche lo strattonamento del suo marcatore bosniaco.

Al 114’ cartellino giallo anche per Katic che falcia Tonali, l’ultimo dei suoi a mollare. Ultimo cambio invece per la Bosnia, con il prospetto dei rigori che incombe: esce Demirovic per Hadziahmetovic.

Giallo per Frattesi al 120’ per aver bloccato la ripartenza avversaria. L’accesso per il Mondiale si giocherà alla lotteria dei rigori.

Bosnia-Italia, la sequenza dei rigori – Nei bosniaci segnano Tahirovic, Tabakovic, Alajbegovic e Bajraktarevic.

Negli azzurri sbaglia Pio Esposito il primo rigore e Cristante il terzo. Di Tonali l’unico centro.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT