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Serie A, il patron dell'Inter, Thohir vuole abolire i posticipi e...

Il presidente dell'Inter Thohir ha avanzato due proposte al calcio italiano nell logica di promuoverlo nel mondo e accrescere i ricavi. Una era già filtrata, ossia giocare la prima giornata di campionato in diverse città d'Europa. Cosa non semplice e che incontra resistenze organizzative da parte di molti club.

La seconda è abolire definitivamente i posticipi delle 20.45, come già successo in Premier League. Secondo Thohir il cambio di orario del big math renderebbe la vendita dei diritti tv più attraente proprio per il mercato asiatico dove, a causa del fuso orario, attualmente i posticipi di Serie A non fanno grandi acolti. Secondo il numero uno dell'Inter la sfida clou non dovrebbe andare oltre le ore 18 italiane.

Diritti tv: Lega A, e' fumata bianca dopo due mesi di discussioni - Dopo cinque assemblee dedicate esclusivamente a questo tema e due mesi di lunghe ed estenuanti trattative tra le grandi e le medio-piccole del calcio italiano, finalmente la Lega Calcio ha trovato un accordo per la ripartizione dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti televisivi. Un accordo che riguarda solo il campionato in corso, anche se i diritti (circa un miliardo l'anno) sono assicurati fino al 2018, e che ha visto il no secco di Chievo e Palermo ("le motivazioni di queste due squadre le sapremo piu' avanti nel tempo", ha commentato il presidente della Lega Beretta), ma che alla fine ha soddisfatto gran parte dei presidenti di serie A, a cominciare dai presidenti di Napoli e Genoa De Laurentiis e Preziosi, i quali hanno abbandonato via Rosellini esclamando "Habemus Papam". L'accordo e' frutto di una mediazione tra due fronti contrapposti all'interno della Lega, i quali anche oggi hanno dovuto sostenere almeno quattro ore di riunioni separate prima di arrivare a una quadra: da una parte i grandi club, dall'altra le societa' medio-piccole che pretendevano una ridistribuzione piu' equa del denaro a disposizione.

Sul piatto c'e' un totale di un miliardo di euro che le squadre di serie A potranno iniziare a fatturare a partire dalla prossima settimana, la cui spartizione era stata stabilita lo scorso anno, ma che per quanto riguarda i ricavi incrementali (circa cento milioni) ha dovuto attendere la votazione di oggi. "La delibera distribuisce in maniera equilibrata tra le varie societa' le risorse incrementali e, in particolare raddoppia, la disponibilita' massima prevista dal cosiddetto paracadute", la spiegazione del presidente della Lega, Maurizio Beretta. Praticamente le risorse incrementali provenienti dal miliardo di euro che la Lega Calcio ha ricevuto dalla commercializzazione dei diritti televisivi, saranno distribuiti con un determinato coefficiente (piu' alto) per le squadre che si classificheranno tra il primo e il decimo posto in classifica alla fine di questo campionato, mentre il coefficiente sara' minore per le squadre classificate dall'undicesimo al diciassettesimo posto. Raddoppia invece la disponibilita' massima prevista per il 'paracadute' riservato alle formazioni che retrocederanno al termine del campionato in corso, che passa dai 30 dello scorso anno, fino a un massimo potenziale di 60 milioni.

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