Il confronto tra Serie A, Liga e Premier League sui ricavi destinati a chi chiude il campionato al primo posto
L’Inter è a un punto dallo scudetto. Ai nerazzurri basta non perdere contro il Parma per conquistare aritmeticamente il titolo, dopo il pareggio del Napoli contro il Como. Ma quanto vale, in soldi, vincere il campionato?
Secondo un’analisi di Calcio e Finanza, vincere la Serie A significa incassare 15,7 milioni di euro dalla quota dei diritti tv distribuita in base al piazzamento finale. Non è l’unica voce dei ricavi, ma è quella direttamente collegata alla posizione in classifica.
In Italia la classifica incide su circa l’11% dei ricavi totali. Per la stagione 2025/26, il valore complessivo legato solo al piazzamento è stimato in circa 101 milioni di euro. La prima prende 15,7 milioni, la seconda 13,2 milioni, la terza 11,3 milioni. L’ultima in classifica incassa circa 314 mila euro.
La differenza tra primo e secondo posto è quindi di circa 2,5 milioni di euro. Il grosso della distribuzione resta concentrato nelle zone alte: le prime cinque squadre incassano il 57% dell’intera cifra legata alla classifica.
Il confronto con la Liga cambia poco nella distanza tra primo e secondo, ma alza leggermente il valore assoluto del titolo. In Spagna, considerando i dati del campionato 2024/25, il primo posto vale circa 19,2 milioni di euro, il secondo 16,9 milioni e il terzo 14,7 milioni. L’ultima prende circa 280 mila euro.
La Premier League gioca invece un altro campionato anche nei conti. In Inghilterra la quota dei diritti tv distribuita in base al piazzamento vale circa 644 milioni di euro, poco più del triplo rispetto alla cifra dei club di Serie A e Liga per questa voce.
Chi vince la Premier incassa circa 61,5 milioni di euro solo dalla parte legata alla classifica. La seconda riceve 58,4 milioni, la terza 55,2 milioni, mentre l’ultima arriva comunque a circa 3 milioni. Il distacco tra primo e secondo è di circa 3,1 milioni, ma il livello di partenza è enormemente più alto.
Per l’Inter lo scudetto significherebbe un altro trofeo in bacheca e una quota importante di ricavi. Ma il confronto europeo racconta anche un’altra cosa: vincere in Italia vale meno di Spagna e Inghilterra.

