
Nulla è certo nell’Inter che verrà e la sconfitta contro il Tottenham è un altro mattoncino che potrebbe portare a conseguenze nefaste al termine della stagione. Massimo Moratti ha confermato Stramaccioni, ma nelle scorse settimane era anche stato chiaro sulla logica di centrare gli obiettivi. Due Coppe e un terzo posto in campionato. Non che il patron chiedesse questo mini-triplete, però prendere 3 gol a 0 al White Hart Stadium contro lo Special Two Villas Boas non giova alla causa dell’ex Special Three Strama. C’è un ritorno da mission impossible da giocare e il resto del campionato in cui conquistare la zona Champions, però nulla è scontato e non sarà il rinnovo con cui l’Atletico Madrid ha blindato Simeone a tranquillzzare l’attuale mister dell’Inter. Tanto per fare un nome, Walter Mazzarri pare sempre più probabile in uscita da Napoli (piace Maran del Catania ai partenopei) e la sua candidatura nella Milano nerazzurra prende decisamente corpo in queste ore.
Non basta. Anche alcuni giocatori sono più che mai in discussione a questo punto. Se c’è uno zoccolo duro (Handanovic, Ranocchia, Juan, Guarin e Palacio) su cui costruire l’Inter futura, esistono anche degli esuberi (da Pereira ad Alvarez, passando per Jonathan e Silvestre) che dovranno essere piazzati nel mercato di luglio e dei grandi punti interrogativi (Antonio Cassano) su cui verranno fatte riflessioni a tempo debito.
