Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » Terremoto nel calcio italiano, indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi per frode sportiva

Terremoto nel calcio italiano, indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi per frode sportiva

Inchiesta sul campionato 2024-25: sotto esame Var, arbitri e presunti condizionamenti nelle decisioni di gara

Terremoto nel calcio italiano, indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi per frode sportiva

Il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B Gianluca Rocchi è stato indagato con l’accusa di concorso in frode sportiva nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano sul campionato 2024-2025, coordinata dal pubblico ministero Maurizio Ascione. A Rocchi è stato notificato un avviso di garanzia, secondo quanto ha riportato l’Agi. L’indagine, definita come un vero e proprio “terremoto nel calcio”, riguarda presunte irregolarità nei processi decisionali arbitrali e nel sistema VAR, coinvolgendo diverse componenti del sistema calcistico italiano: arbitri, FIGC, club e giustizia sportiva. L’ipotesi di reato è la stessa che in passato ha caratterizzato lo scandalo di Calciopoli, con al centro possibili condizionamenti delle gare.

Indagato Rocchi, al vaglio degli inquirenti le partite Udinese-Parma e Inter-Verona

Tra gli episodi analizzati dagli inquirenti figura una partita del 1 marzo 2025 tra Udinese e Parma, con particolare attenzione alle valutazioni della sala VAR di Lissone su un episodio di possibile rigore. Le immagini e i dialoghi tra gli ufficiali di gara mostrerebbero momenti di discussione sul contatto e sulla successiva assegnazione del penalty, poi confermato dopo revisione. Secondo l’ipotesi investigativa, lo stesso Rocchi si sarebbe alzato dalla sua postazione per attirare l’attenzione degli addetti VAR, elemento che avrebbe portato a ulteriori approfondimenti da parte della Procura.

Un altro filone dell’inchiesta riguarda la partita Inter-Verona dell’8 gennaio 2024, con riferimento a un contatto tra il difensore Alessandro Bastoni e il giocatore Duda. I dialoghi VAR acquisiti dagli inquirenti mostrano la discussione tra arbitro e sala video, culminata nella convalida del gol decisivo. Nel corso delle indagini, un addetto VAR è stato successivamente indagato anche per falsa testimonianza, dopo aver fornito una ricostruzione ritenuta non coerente con le evidenze video. L’inchiesta ha inoltre portato a modifiche interne al sistema arbitrale, con l’introduzione dell’obbligo di relazione per chi opera nella sala VAR di Lissone e un rafforzamento dei controlli da parte della FIGC. Da allora, secondo quanto emerso, i rapporti tra la dirigenza arbitrale e i vertici federali si sarebbero progressivamente deteriorati. Gli investigatori stanno analizzando ulteriori partite del campionato oggetto d’indagine, con la chiusura dell’inchiesta prevista nei prossimi mesi.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE SPORT