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Guerra dei dazi, Europa in confusione. Poi l’avvertimento: “Da Trump ci aspettiamo il rispetto degli accordi commerciali”

Il post del presidente della commissione Commercio Lange

Guerra dei dazi, Europa in confusione. Poi l’avvertimento: “Da Trump ci aspettiamo il rispetto degli accordi commerciali”
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Dazi, l’avvertimento dell’Europa 

La Commissione europea si aspetta che gli Stati Uniti rispettino il loro accordo commerciale con l’Ue, dopo che Donald Trump ha annunciato di voler aumentare i Dazi doganali (a seguito della battuta d’arresto inflitta dalla Corte Suprema Usa alla sua politica commerciale). “Un accordo è un accordo. In qualità di primo partner commerciale degli Stati Uniti, l’Ue si aspetta che questi ultimi rispettino gli impegni assunti nella dichiarazione congiunta, così come l’Ue rispetta i propri”, ha dichiarato la Commissione europea in un comunicato ufficiale.

Dazi, Trump rialza la posta in gioco: la posizione dell’Europa 

Nella riunione di domani “proporrò al team negoziale del Pe di sospendere i lavori legislativi fino a quando non avremo una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti”. Lo annuncia su X il presidente della commissione Commercio internazionale dell’Eurocamera Bernd Lange, relatore dell’intesa Ue-Usa sui dazi. “Nessuno riesce più a capirci qualcosa: solo domande aperte e crescente incertezza per l’Ue e gli altri partner commerciali degli Stati Uniti. Le condizioni dell’accordo di Turnberry e la base giuridica su cui è stato costruito sono cambiate”, sottolinea. 

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 “Non” bisogna “reagire di pancia ma con la testa, tenendo conto che gli Stati Uniti non sono solo il nostro principale mercato extraeuropeo, ma anche il principale alleato politico e militare, necessario per la difesa e la libertà del Continente e garantire le nostre linee di approvvigionamento. Stiamo lavorando con gli altri partner per raggiungere l’autonomia strategica del continente”. A dirlo in un’intervista a La Stampa, in merito alla questione dei dazi, è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. La decisione della Corte suprema americana “era nell’aria da tempo – dice – La reazione dei mercati lo conferma”. Quanto alla riunione della task force dedicata all’emergenza e convocata dal ministro Tajani, cosa diranno alle imprese: “Ha fatto bene il ministro Tajani a convocarla per ascoltarle – risponde Urso – Da parte nostra come sempre c’è il massimo supporto. Non c’è alcuna emergenza, ma la necessità di agire come sistema Paese”. In merito all’aumento dei dazi globali al 15%, come annunciato da Trump, per il ministro si tratta di “misure transitorie in attesa di altri interventi, con altre basi legali”.

E aggiunge: “In linea di massima se fosse così, 15 per cento per tutti, si ridurrebbe il vantaggio competitivo che l’Unione ha acquisito con la soluzione negoziale rispetto a Cina e altri Paesi che avevano tariffe ben più alte, e che la decisione della Corte Suprema ha cancellato. Valuteremo insieme agli altri partner cosa fare per indirizzare al meglio la Commissione, sempre in modo consensuale e con prospettive negoziali. Nessuna fuga in avanti”. Per Urso, la Commissione deve proseguire “sulla strada dei nuovi accordi di libero scambio, come quello con il Mercosur. Bene – dice – l’intesa con l’India lungo la “via del cotone”, con Emirati e Golfo e poi con il Sud-Est asiatico: Malesia, Indonesia, Filippine, Australia”. Infine sul decreto bollette: “si può e si deve fare di più, ma in Europa”.