Casual Hoteles: il soggiorno esperienzale e innovativo che non ti aspetti - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 09:29

Casual Hoteles: il soggiorno esperienzale e innovativo che non ti aspetti

Affaritaliani.it ha intervistato Juan Carlos Sanjuán, Presidente e fondatore del brand internazionale Casual Hoteles

di Chiara Giacobelli

Ogni hotel e ogni camera sono pensati per diventare un viaggio unico, pieno di creatività e personalità. È questa la filosofia alla base di Casual Hoteles, brand che riunisce strutture situate nel cuore delle migliori destinazioni: ogni albergo è allestito in base a una tematica, che ha lo scopo di avvicinare gli ospiti all’essenza della città, attraverso le muse che ne ispirano il design.
Non solo: la catena è nota per il suo impegno ambientale e sociale, oltre che per l’attenzione nei confronti di chi viaggia accompagnato da animali domestici. 
Dunque un modo di percepire il turismo attraverso esperienze autentiche e divertenti, ma soprattutto innovative. Spagna, Portogallo, Grecia e Italia sono i Paesi in cui il brand Casual Hoteles è presente, interessando quindi anche noi italiani. Per questo motivo, e per l’originalità del progetto, ne abbiamo parlato con Juan Carlos Sanjuán, Presidente e fondatore della catena alberghiera. 


 

Presidente, che cosa definisce l’esperenzialità offerta da Casual Hoteles attraverso il concetto di tematizzazione e come si riflette questa filosofia nelle vostre dimore italiane?

“La proposta di Casual Hoteles si basa sull’idea che un alloggio debba essere molto più di un semplice luogo dove dormire: deve saper raccontare una storia. La nostra tematizzazione è quindi pensata per mettere in relazione il viaggiatore con l’essenza di ogni destinazione attraverso spazi creativi, sorprendenti e accessibili.
A Firenze questa filosofia si esprime in Casual Rinascimento Firenze, dove ogni dettaglio rende omaggio al patrimonio artistico e culturale del capoluogo toscano. A Milano, Casual Eclettico Milano riflette invece lo spirito contemporaneo e cosmopolita tipico della capitale della moda. Entrambi gli hotel mantengono lo stile fresco ed emozionale che caratterizza la nostra catena”.

In che modo tutto ciò contribuisce a creare ricordi e sensazioni indimenticabili negli ospiti che cercano qualcosa di diverso dal classico soggiorno turistico?

“La tematizzazione trasforma il soggiorno in un’esperienza personale memorabile perché non si tratta solo di dormire in una stanza decorata, ma di ricreare un ambiente capace di suscitare forti emozioni e di dar vita a un legame diretto con la città. 
Per molti viaggiatori italiani, ad esempio, questo modo di pernottare aggiunge una componente emotiva che trasforma l’alloggio in parte integrante del viaggio stesso, generando poi ricordi associati alle sensazioni autentiche e positive sperimentate in prima persona”.


 

Quali iniziative concrete ha implementato Casual Hoteles per ridurre l’impatto ambientale, specialmente nelle strutture di Firenze e Milano?

“La nostra strategia di sostenibilità si basa su una gestione responsabile dell’energia, dell’acqua e dei rifiuti, oltre che su un forte impegno per la decarbonizzazione. Dal 2023 utilizziamo energia 100% verde nella maggior parte dei nostri hotel, il che ci ha permesso di evitare oltre mille tonnellate di CO₂ in un solo anno.
Abbiamo inoltre realizzato audit di efficienza energetica, modernizzato i sistemi di climatizzazione, installato dispositivi a basso consumo e promosso campagne per ridurre l’uso dell’acqua. Negli hotel di Firenze e Milano applichiamo gli stessi standard adottati nel resto della catena, garantendo che ogni decisione operativa sia allineata ai nostri obiettivi ESG.
Tra i progetti che meglio riflettono il nostro impegno spicca il Bosque Casual, un’iniziativa di turismo rigenerativo nata in Spagna che conta già quasi 2.000 alberi piantati grazie alla partecipazione volontaria dei nostri ospiti, quando rinunciano al servizio di pulizia quotidiana.
Il suo impatto – riforestazione, assorbimento di CO₂, recupero dei terreni e creazione di occupazione rurale – ci ha spinto ad andare oltre, con la creazione di un secondo Bosque Casual in Portogallo, nella regione dell’Alentejo, dove stiamo promuovendo la restaurazione di ecosistemi degradati insieme a ReTree e alle comunità locali. Questo nuovo bosco prevede la piantumazione di fino a 100.000 alberi mediterranei e rappresenta la nostra volontà di territorializzare l’impatto positivo nei Paesi in cui operiamo. E, sebbene sia presto per definirlo, non escludiamo in futuro un progetto simile anche in Italia, rafforzando così il nostro impegno ambientale laddove abbiamo presenza alberghiera”.

Quali certificazioni o riconoscimenti supportano questo impegno ecologico?

“Disponiamo di certificazioni e riconoscimenti che attestano il nostro lavoro, come Ecostars, sostenuta dall’Organizzazione Mondiale del Turismo e dal Global Sustainable Tourism Council, e il riconoscimento relativo al Codice Etico Mondiale per il Turismo dell’OMT.
Siamo inoltre stati premiati per la nostra politica di responsabilità sociale e sostenibilità in diverse occasioni, tra cui il Premio HOSBEC alla Migliore Strategia di CSR nel 2023 e il Premio Roca alla catena con la migliore RSC nel 2024”.


 

Quali progetti sociali e collaborazioni porta avanti Casual Hoteles per apportare valore alle comunità in cui opera?

“Da anni lavoriamo in progetti che generano un impatto diretto sulle persone. Manteniamo collaborazioni con UNICEF e Croce Rossa, partecipiamo a iniziative come la Escuela Regenerativa per promuovere l’inserimento lavorativo di persone vulnerabili e lavoriamo con centri formativi per facilitare tirocini professionali. Abbiamo inoltre realizzato azioni solidali come la donazione di oltre 200.000 euro alle famiglie colpite dalla DANA a Valencia, la città dove è nata Casual Hoteles. L’obiettivo è che le nostre azioni contribuiscano al benessere delle comunità in cui operiamo”.

In che modo questo impegno si traduce in azioni di cui beneficiano sia i dipendenti che i clienti italiani?

“Questo impegno si concretizza anche all’interno della compagnia, dove puntiamo su un modello di impiego stabile, inclusivo e orientato al benessere. Siamo un’azienda paritaria, con il 71% di donne in organico e quasi la metà dei ruoli direttivi occupati da donne, e sosteniamo con fermezza l’occupazione di qualità: oltre l’80% dei nostri contratti è a tempo indeterminato.
Nel 2024 abbiamo investito più di 12.000 euro in 555 ore di formazione, favorendo la crescita professionale dei nostri team in tutte le aree. Questo impegno si affianca a misure di conciliazione lavoro-vita privata, orari flessibili, assicurazione medica privata e strumenti come Pay Flow, che permette di anticipare una parte dello stipendio senza costi. Tutti elementi che spiegano perché i nostri sondaggi interni registrano un forte senso di appartenenza e un altissimo livello di soddisfazione tra i dipendenti.
Tutto ciò si riflette direttamente nei nostri clienti, anche in Italia: quando le persone che accolgono gli ospiti si sentono valorizzate, formate e parte di un progetto con uno scopo, l’esperienza che offriamo diventa più vicina, più umana e più curata. Questo è lo spirito che desideriamo far vivere a chi soggiorna nei nostri hotel di Firenze e Milano: un ambiente responsabile, inclusivo e pensato per far sentire ogni viaggiatore davvero il benvenuto”.


 

Quali servizi specifici offre la catena ai viaggiatori accompagnati da animali domestici?

“Siamo pionieri nell’accoglienza realmente pet-friendly, tanto che siamo stati i primi a consentire la prenotazione del posto per gli animali domestici allo stesso modo di adulti o bambini: un cambiamento che ha segnato un prima e un dopo nel modo di viaggiare con i propri animali. Nei nostri hotel offriamo cuccia, ciotola per il cibo e l’acqua, nonché uno snack di benvenuto senza costi aggiuntivi prenotando attraverso il nostro sito; inoltre le camere sono pensate affinché gli amici a quattro zampe si sentano comodi quanto i loro proprietari.
Gli animali possono circolare in hotel sempre accompagnati, tranne nell’area colazioni, e accettiamo fino a due cani per prenotazione, con possibilità di valutare casi con un numero maggiore. Sebbene il limite orientativo sia di 25 kg, siamo solitamente flessibili, purché l’ospite ce lo comunichi in anticipo. Questo approccio, basato sulla naturalezza e sul rispetto verso chi viaggia con i propri animali, ci ha resi un punto di riferimento dentro e fuori la Spagna”.

Quali sono le ragioni per scegliere Casual Rinascimento Firenze e Casual Eclettico Milano?

“Entrambi gli hotel riuniscono gli elementi che definiscono il nostro marchio: una posizione privilegiata nel cuore della città, una tematizzazione che arricchisce il viaggio con un valore culturale ed emozionale, un forte impegno per la sostenibilità e un eccellente rapporto qualità-prezzo. Inoltre, offriamo un’accoglienza vicina, servizi personalizzati e un’esperienza pensata per diversi tipi di viaggiatori, dalle famiglie a chi porta con sé animali domestici”.

Cosa caratterizza la comunità Casual e come può farne parte il pubblico italiano?

“La comunità Casual è composta da viaggiatori che cercano qualcosa in più di un semplice alloggio: persone che apprezzano l’autenticità, la creatività e la connessione reale con le città che visitano. In questo senso, il pubblico italiano occupa un posto fondamentale per noi, non solo a Firenze e Milano, ma nell’intera catena. L’apertura dei nostri hotel in Italia ci ha permesso di consolidare il brand a livello internazionale e ha generato un effetto molto positivo: sempre più italiani ci scoprono nel loro Paese e, da lì, continuano a seguirci in destinazioni come Valencia, Barcellona, Madrid o Lisbona.
Firenze ha avuto un ruolo determinante in questa crescita. Fin dal primo anno è diventata un ponte culturale che ha attratto sia viaggiatori italiani che visitatori internazionali. È un hotel molto speciale per noi: un omaggio all’arte nella città dell’arte, dove ogni camera celebra la bellezza e il patrimonio fiorentino. Milano, invece, rappresenta la nostra anima più cosmopolita: un hotel vibrante, dal carattere eclettico, pensato per un viaggiatore urbano, attivo e aperto al mondo, che combina lavoro e tempo libero con naturalezza.
Qualsiasi ospite che alloggia presso di noi, in Italia o in altra destinazione, entra a far parte di questa comunità che cresce in modo organico. Basta offrire un soggiorno curato, vicino e progettato per far sentire ogni persona ben accolta. Perché questo significa essere Casual: vivere il viaggio con anima, curiosità e voglia di scoprire”.

Perché Casual Hoteles ha scelto l’Italia come destinazione strategica?

“L’Italia è un Paese la cui ricchezza culturale, artistica e patrimoniale si integra in modo naturale con il nostro concetto di tematizzazione. Le sue città ci permettono di creare hotel con un’identità molto marcata, capaci di connettersi con viaggiatori alla ricerca di autenticità, design ed esperienze diverse.
Inoltre, la nostra presenza in Italia ha ampliato in modo significativo la nostra visibilità internazionale: Firenze, in particolare, è diventata una porta d’ingresso per i visitatori nordamericani che ci scoprono per la prima volta e successivamente continuano a soggiornare nelle altre destinazioni della catena. Questa visibilità ci permette di valorizzare l’insieme delle città in cui siamo presenti e consolidare il nostro marchio anche fuori dalla Spagna”.


 

È prevista un’espansione della presenza di Casual Hoteles in Italia?

“L’espansione internazionale fa parte della nostra strategia e attualmente disponiamo di 26 hotel e 1.005 camere in 16 città di Spagna, Portogallo, Italia e Grecia, di cui 1 in gestione, 17 in affitto e 8 in franchising.
Vorremmo continuare a crescere in Italia: per ora abbiamo hotel a Firenze e Milano, ma il Paese rimane una destinazione prioritaria nel nostro piano di sviluppo. Cerchiamo ubicazioni urbane con carattere, dove il nostro modello possa offrire un valore distintivo, e continueremo a esplorare nuove opportunità per consolidarci nel mercato italiano”.