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Viaggi

 

di Franca D. Scotti


Non solo mare nell'offerta turistica del Quarnero. La regione della Croazia che si distende intorno al suo golfo larghissimo, il più grande dell'Adriatico, tra isole e terraferma. Certo, come sanno tutti gli Italiani  vacanzieri, qui il mare è splendido, le acque color smeraldo, le trasparenze infinite.

Ma il Quarnero merita una visita, anche fuori stagione, per molti altri intriganti motivi. Non a caso questa zona è stata, fino ai primi anni del '900, luogo di riposo di re e imperatori dell'Impero Austro Ungarico. Nell'arco del golfo si apre la "perla" di Abbazia  (Opatija), con le sue meraviglie architettoniche da togliere il fiato: ville private, ora in parte diventate pubbliche, immerse, quasi nascoste, in una vegetazione lussureggiante di palme, agavi, bouganvillee, magnolie, pini e fichi d'India. La passeggiata lungo il mare ad Abbazia è una continua scoperta di costruzioni  in stile liberty  o eclettico, fine '800 e primi '900, come se la Vienna Imperiale si fosse distesa sulla riva dell'Adriatico.

Tutto aveva avuto inizio nel 1844, quando, in questo villaggio di pescatori tranquillo e solitario, arrivò un ricco signore di Fiume, Virgilio Scarpa, deciso a lasciare la sua città, porto pieno di rumori e movimento. Si rifugiò quindi ad Opatija, costruendo una residenza estiva dedicata alla moglie Angiolina. Intorno fece crescere  un giardino rigoglioso di piante esotiche. Villa Angiolina diventò un centro importante della vita sociale, attirando personaggi in vista di Zagabria, Vienna e Budapest, e anche lo stesso Arciduca Ferdinando. A completare la fortuna di Abbazia arrivò la linea ferroviaria che la legava a Vienna e infine il riconoscimento di primo centro sanitario climatico dell'Adriatico. Qui venivano a curarsi i nobili dell'Impero,  qui venivano a svernare, lasciando i lunghi inverni grigi del nord, per godere il sole e la luce mediterranea.

Oggi Abbazia é ancora la perla del Quarnero, dividendo le sue fortune con altre città e piccoli centri. Fiume (Rijeka) è il capoluogo della regione, anche questa ricca di un passato di cultura e di storia,  dove vivere le Notti d'estate fiumane, un festival artistico urbano con spettacoli teatrali, lirici, balletti e opere, o il Festival quarnerino del mare e della tradizione marinara.

Laurana (Lovran) è famosa per le giornate dedicate alle ciliegie, Draga di Moschiena per la sua tradizionale regata di barche a vela storiche. Ma il Quarnero non sarebbe così unico se non ricordassimo le sue isole, veri e propri giardini aromatici, che costituiscono un mondo a sé, e sono ideali per una vacanza all'insegna del relax e della scoperta della natura. Lavanda e pini, timo e cipressi, grida di gabbiani e frinire ininterrotto di cicale.

Questo il paesaggio che accoglie sulle coste e all'interno di Cres (Cherso), Losinj (Lussino), Rab (Arbe), Krk (Veglia), l'unica isola collegata da un ponte alla terraferma. La natura è rigogliosa, ma non mancano suggestioni culturali, cittadine ricamate e  pittoresche come merletti, cittadine raccolte su cocuzzoli, come grandi nidi fortificati, dove le case si raggruppano circolarmente intorno ad un campanile slanciato.

Qui si intrecciano passato e presente, si può ammirare il volo dei grifoni, percorrere una delle vie dei monaci glagoliti, oppure prendere parte ad una delle tante giostre cavalleresche che fanno parte del patrimonio storico della regione. In macchina ci si può allontanare  dal mare per godere le distese di boschi fittissimi, minuscoli centri in collina dove si arrostiscono all'aperto interi maialini allo spiedo, fiordi profondi dalle pareti ripide e fitte di verde.

Il turismo sportivo può sbizzarrirsi tra le attività subacquee, la vela, le corse in bicicletta, il trekking. La tradizione termale e curativa prosegue ancora oggi con moderne offerte Benessere, che si possono sperimentare in varie strutture, da quelle 5 stelle, a quelle più a portata di tutti, ma ugualmente consigliabili. Si passa dai lussuosi Hotel di Abbazia, ancora immersi nel décor fine secolo, a strutture ricettive in grado di assecondare le esigenze dei giovani, delle coppie e delle famiglie, alberghi tipici a conduzione familiare in cui il senso dell'ospitalità ha mantenuto le antiche caratteristiche. Fino ai campeggi ben organizzati e attrezzati e agli alloggi privati dove vivere in pieno privacy e tranquillità

Infine, immancabile, un cenno alla enogastronomia. La cucina costiera, grazie agli influssi mediterranei e marittimi, esalta i pesci, i frutti di mare e lo speciale scampo del Quarnero, mentre la cucina dell'entroterra sceglie la carne di agnello, l'olio di oliva, i famosi marroni, in particolare quelli di Lovran. Sulle alture, infine, nella regione montana del Gorski Kotar,  si assaporano  selvaggina, formaggio, il pecorino e lo kripavac, un formaggio vaccino tipico, funghi, insaccati, prosciutto di selvaggina. Il vino bianco autoctono Vrbni?ka žlahtina, proveniente dall'isola di Krk, é l'ideale compagno di quasi tutte le specialità della tradizione gastronomica quarnerina.

www.kvarner.hr

 

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quarneroviaggimareabbaziaisolemitteleuropea
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