“Oggi il media non è più uno ‘spazio pre-confezionato’ con delle regole definite all’interno dei veicoli di comunicazione, ma è rappresentato da un territorio sconfinato d’esperienze reali di relazione tra marca e consumatore, ed è necessario saper orchestrare su tutti i canali questa relazione. Le audience sono ovunque e in tempo reale”. E’ questa la visione di Luca Vergani, Ceo di MEC, dati alla mano la prima agenzia media in Italia.
“Il digitale e le sue tecnologie hanno rimesso in discussione l’intero sistema e spinto le agenzie a ripensare i propri modelli. Non è una crisi di identità, ma una logica evolutiva”.
Merito di internet? “Il web impone un continuo dialogo con i clienti, i confini tra mezzi sono sfumati, il mercato sempre più segmentato: per questo all’interno di MEC è sempre più fondamentale il peso della consulenza strategica, tanto nel rapporto con i grandi clienti multinazionali quanto con le pmi, a cui MEC – con le sue 5 sedi sul territorio – è ‘vicina’, anche geograficamente”.
Per quanto riguarda il mercato “si prevede per il 2014 un segno più, tra l’1 e il 2%, anche se oggi non ha più molto senso fare previsioni. Per le Agenzie, a compensare la contrazione degli investimenti l’aumento della consulenza, sviluppo di ricerche, ascolto della rete, analisi dei dati (da big data a smart data), per dare supporto alle aziende ed essere sempre più provider di soluzioni di business o ‘business partner’, che è da sempre la nostra mission”.
“E’ importante continuare a produrre contenuti. E aggiungere infocommerce e e-commerce. La diminuzione degli investimenti verrebbe compensata dalle percentuali sulle transazioni, senza per questo snaturare il ruolo dell’editore”. E i mezzi? Per il prossimo anno “internet e la tv torneranno positivi. Gli altri mezzi continueranno a soffrire, ma ogni supporto avrà una sua logica”.
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