Bari – Doveva servire a quietare le acque dei moderati ma nel centrodestra pugliese il clima è ancora rovente e la visita nel capoluogo di Renato Schifani finisce con un comunicato piccato degli azzurri. “È stato il nostro capogruppo al Senato e ha rivestito il ruolo di seconda carica dello Stato grazie alla coerenza e alla lealtà di quelli che oggi attacca, e soprattutto grazie alla generosità del presidente Berlusconi, dal quale inopinatamente oggi prende le distanze”, fanno muro in serata il coordinatore regionale, Francesco Amoruso, e quello cittadino barese, D’Ambrosio Lettieri, seguiti da Donato Bruno, Francesco Bruni, Pietro Iurlaro, Pietro Liuzzi, Luigi Perrone, Lucio Tarquinio e Vittorio Zizza.
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A far salire sugli scudi la pattuglia parlamentare sono le parole dell’ex Presidente di Palazzo Madama, nella duplice conferenza stampa per lanciare la kermesse del prossimo 11 gennaio e rimettere sul tavolo le primarie. “In Puglia come in altre regioni sta avvenendo uno smottamento di tanti eletti di Forza Italia verso il Nuovo Centrodestra”, aveva spiegato in mattinata, citando, sondaggi alla mano, “un voto in entrata da parte di tutti gli elettori di centrodestra che non votavano più Berlusconi e che sono tornati a sperare in una coalizione vincente”. A livello nazionale, aspettando il nuovo patto di legislatura con Enrico Letta, il ministro dell’Interno ha dovuto cedere al cavallo di battaglia renziano: “Abbiamo infatti aperto da tempo con coraggio al doppio turno di coalizione, modello sindaco”, precisa Schifani, ma è la chiosa iniziale dai risvolti tutti locali a fare infuriare i “lealisti”. “È davvero e quantomeno singolare che il senatore venga oggi in Puglia, a Bari, per ricostruire e compattare il centrodestra e parli di smottamento di Forza Italia verso Ncd. Possiamo solo attribuire questa rovinosa scivolata alla profonda agitazione che sta pervadendo i nostri cugini in evidente stato confusionale”, serrano i ranghi, facendo aleggiare il fantasma di Gianfranco Fini: “Sfugge al Ncd anche una triste analogia tra i fantasmagorici sondaggi di cui parla il senatore Schifani e quelli sfoderati da Fini all’indomani della sua uscita dal PdL, sulle perfomances di Fli. Poi clamorosamente smentiti dai fatti”.
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Solo maretta? “Soltanto chi si ostina a non voler vedere non vede che il centrodestra é tornato vincente, in testa al centrosinistra nei sondaggi, ma in particolare si respira di nuovo l’entusiasmo di fare politica. Sono sempre di piú coloro che condividono la nostra scelta politica”, rispondono al fuoco Antonio Azzollini e Massimo Cassano. Alla finestra ci sarebbero anche i fittiani della prima ora della “Puglia Prima di Tutto” di Tato Greco, più che indispettiti dal rimpasto in Provincia che ha visto, oltre alla promozione del giovane Fabio Romito, anche il ritorno in coalizione di Franco Albore, dopo la permanenza nella metà campo opposta. Se non fosse che l’ex assessore di Emiliano è entrato proprio al posto dei fittiani e, secondo l’accusa, senza che da Schittulli arrivasse un preavviso né un consulto a tema. Tanto da non far escludere addirittura aperture a sinistra, Comunali comprese. Fantapolitica. Fino a poco tempo fa.
(a.bucci1@libero.it)
