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Regionali, Stefàno alle primarie: “Non temo candidatura di Emiliano”

Regionali, Stefàno alle primarie: “Non temo candidatura di Emiliano”

Bari – “Sono qui per comunicare alla Puglia la mia candidatura alle primarie”, apre senza preamboli Dario Stefàno. Il senatore salentino sceglie il capoluogo per rompere per primo gli indugi e, mentre naufraga la prospettiva di una nomination socialista e i democratici sono alle prese con i possibili competitor del Gladiatore, ipoteca definitivamente la testa di serie dei vendoliani: In campo “non perché senatore di Sel – partito al quale va la mia riconoscenza – nè da fondatore e presidente della Puglia per Vendola ma con l’ambizione di essere nome dell’intero centrosinistra pugliese”. E avverte: “Non temo la candidatura di Michele Emiliano”.

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Che l’intenzione fosse maturata da tempo lo aveva già dimostrato il tour degli scorsi mesi nel Tacco, al pari delle chiavi ottenute del partito del Governatore, ribattezzato “Puglia in più”. Così come le quotazioni di un passo indietro del Rivoluzionario Gentile erano salite ulteriormente tra i venti di scissione sul fronte nazionale e, assai probabilmente, l’assemblea regionale sellina in Fiera del Levante di lunedì sancirà l’annunciato passaggio di testimone del Masaniello terlizzese: “Dopo dieci anni di profondo cambiamento, abbiamo la responsabilità di dare continuità ad una pagina, correggere gli errori e migliorare la rotta.

Stefànodario
 

Questo tour ha consolidato la convinzione del lavoro fatto e dato sollecitazioni alle quali voglio rispondere nella maniera più trasparente”, arringa da Villa Romanazzi Carducci, l’ex assessore all’Agricoltura, sullo sfondo rosso scelto per la grafica. Nessuno smarcamento dai suoi e le stilettate agli avversari dem non mancano: “Sbagliato praticare l’esercizio della ricerca di un candidato uguale a Vendola. Non ce ne sono e la sua leadership è irripetibile. Serve quindi qualcuno che ne prosegua il progetto e lo completi”, manda a dire.

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Dopo l’apprendistato in Via Capruzzi, cominciato nel 2005 prima dei galloni romani di presidente della Giunta Elezioni e Immunità Parlamentari, non è detto che sulla griglia di partenza dei gazebo non incroci più di un collega di scranno. In primis Elena Gentile e Guglielmo Minervini, oltre alle seconde file onorevoli a carte coperte. Intanto, garantisce di non voler essere in alcun modo di intralcio al governo regionale in campagna elettorale: “Auspico che le primarie diano la possibilità a chiunque di misurarsi ma mi candido per vincerle e riconquistare quegli elettori che dal 2010 non hanno guardato al centrosinistra”, dribbla le polemiche, provando a sparigliare con un occhio all’aria tesa in casa dei democratici: “Non sono il luogo della selezione della leadership di un partito ma per la scelta del miglior candidato della coalizione”. Il guanto di sfida agli aspiranti successori di Nichita il Rosso è ufficialmente lanciato.

(a.bucci1@libero.it)