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6 milioni di italiani sono obesi e 25 milioni in sovrappeso.

“25 milioni di italiani sono  in sovrappeso e 6 milioni sono obesi, un dato in crescita di ben il 10% rispetto al 2001” ha sostenuto Michele Carruba, direttore del Centro Studi e Ricerca sull’obesità dell’Università degli Studi di Milano confermando, per l’Italia, i dati emersi nella Giornata Mondiale di Lotta all’Obesità.

 

E l’obesità è finalmente considerata una vera e propria patologia e non solo un problema estetico.

Ad essa sono infatti correlate molte gravi patologie come il diabete di tipo due, l’ipertensione, ictus ed infarti del miocardio,la dislipidemia, l’aterosclerosi e i deficit cardiovascolari, ma anche malattie oncologiche. 

Obesità, una patologia e non solo un problema estetico

Tra i diversi tipi di tumori più frequentemente correlati all’obesità ci sono quelli alla cistifellea, al fegato, al colon, al retto, all’esofago, al rene, ma anche tumori alle ovaie, alla cervice, all’utero, alla tiroide e tumori del sangue.

Insomma una serie di malattie che fanno riflettere sul nostro modus vivendi e che sono la causa di morte di una persona ogni dieci minuti.

 

Un problema quello dell’obesità che è determinato per più del 50% dalla genetica e per il resto dall’ambiente. “Un bambino su 10 in Italia è obeso e due su dieci in sovrappeso” ha ricordato il prof. Claudio Maffeis, pediatra e nutrizionista della Società italiana pediatria che sottolinea un triste primato nazionale.

‘In Italia siamo infatti al primo posto per numero di bambini obesi e questo significa che nei prossimi anni aumenterà di conseguenza anche il numero degli italiani adulti obesi perché un bambino obeso ha 80 probabilità su 100 di rimanere obeso’.

Obesità, una patologia e non solo un problema estetico

Per questo è fondamentale imparare a mangiare e muoversi” aggiunge Carruba. Anche perché tanto più si diviene obesi in età giovanile, tanto più le aspettative di vita si accorciano. Si stima infatti che un uomo che si ammala di obesità in età compresa tra i 20 ed i 40 anni perda fino a  9 anni di vita e una donna fino a 6 anni. 

 

Eppure la gravità del problema viene troppo spesso sottovalutata. Quasi sempre ci si mette a dieta per questioni estetiche, per piacersi di più, senza pensare alla salute.

 

“Molti genitori (ma anche i nonni) non hanno la giusta percezione del peso corretto di un bambino. Rivolgersi al pediatra è fondamentale per identificare in tempo il problema” spiega Maffeis.

 

Il problema è soprattutto culturale e la campagna di Obecity lo intende affrontare attraverso un lavoro di sensibilizzazione che si avvarrà anche di alcuni strumenti utili pensati dall’Advisory Board composto da 10 esperti del mondo scientifico in ambito nutrizione e comunicazione e presieduto dal Prof. Michele Carruba.

Tra questi strumenti il “metro-guida” che verrà distribuito a un pubblico dai 6 anni in su per tenere sotto controllo i centimetri del girovita e i corretti stili di vita. Un metodo semplice per capire se dobbiamo far scattare un campanello d’allarme per la nostra salute: basta calcolare il giro vita e dividere il dato per la nostra altezza.

“Se restiamo sotto il valore di 0,5 tutto bene, al di sopra dobbiamo invece prendere delle contromisure” spiega Claudio Maffeis.

 

‘Con il piano attività ObeCity 2020 desideriamo continuare il percorso di informazione e prevenzione dell’obesità iniziato lo scorso maggio in occasione dello European Obesity Day – afferma Davide Verdesca, Chairman & CEO di SG Company – tenendo fede a quanto avevamo promesso e mettendo a disposizione ciò che SG Company sa fare meglio: raccogliere il sapere e l’autorevolezza di chi studia cause ed effetti di un determinato tema per poi tradurli in strumenti e attività concrete al servizio della popolazione. Dopo la tappa di Catania del 18 maggio scorso, prosegue anche l’organizzazione del Roadshow ObeCity nelle principali piazze d’Italia: per il biennio 2020/2021 sono state scelte Napoli, Bologna, Bari e, in via di definizione, Milano e Roma’.

 

A sostenere il progetto il gruppo  Medtronic, leader nel settore biomedicale “Abbiamo deciso di sostenere il progetto ObeCity – spiega Michele Perrino, Presidente e Amministratore

Delegato di Medtronic Italia – perché risponde alla nostra missione, sancita dal nostro fondatore Earl Bakken, pioniere nella tecnologia medica ma al contempo padre di invenzioni che hanno migliorato la qualità di vita di milioni di persone nel mondo e grande filantropo’. 

 

 

 

 

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