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Agosto, il sangue scarseggia ma Simone non va in vacanza: dona e porta con sé 15 amici

Simone, 31 anni, dona il sangue per la prima e convince altre 15 persone a seguirlo. Un gesto che riporta l’attenzione sulla carenza estiva di sangue, particolarmente delicata per i pazienti oncologici e per chi deve affrontare interventi complessi.

Agosto, il sangue scarseggia ma Simone non va in vacanza: dona e porta con sé 15 amici

Il gesto di un 31enne agli Ifo di Roma diventa una piccola mobilitazione: con lui si presentano familiari e amici. In estate le scorte calano, ma interventi chirurgici e terapie oncologiche non si fermano.

Ad agosto Roma rallenta, molti partono e anche le donazioni di sangue diminuiscono. Le esigenze degli ospedali, però, restano le stesse. Anzi, per chi affronta cure oncologiche, interventi complessi o cicli di chemioterapia, la disponibilità di sangue ed emocomponenti può diventare decisiva.

Da qui parte la storia di Simone, 31 anni, che ha scelto di donare per la prima volta agli Ifo di Roma, l’Istituto nazionale tumori Regina Elena e l’Istituto dermatologico San Gallicano. A spingerlo è stato un momento difficile vissuto da una persona a lui vicina, impegnata in un delicato percorso chirurgico.

Una donazione che ne porta altre quindici

Il gesto di Simone non è rimasto isolato. Con lui si sono presentati al centro trasfusionale altri 15 tra amici e familiari, trasformando una scelta personale in un aiuto concreto per molti pazienti.

Il 31enne ha raccontato di aver scoperto, entrando in contatto con medici e infermieri, quanto una donazione possa andare ben oltre la singola storia familiare. Da qui l’invito a chi resta in città: soprattutto nei mesi estivi, quando le scorte si riducono, donare significa contribuire direttamente alla continuità delle cure.

Perché il sangue serve anche in piena estate

Agosto è uno dei periodi più delicati per i servizi trasfusionali. Nei pazienti oncologici il sangue può essere necessario dopo operazioni importanti oppure durante le terapie, per contrastare anemia o riduzione delle piastrine. Il direttore generale degli Ifo, Livio De Angelis, ha ricordato che la disponibilità di sangue rappresenta una condizione fondamentale per garantire sicurezza negli interventi e regolarità nei trattamenti. Maria Laura Foddai, responsabile della Medicina trasfusionale, rivolge invece un appello diretto ai romani rimasti in città: la donazione è semplice, volontaria e in questo periodo particolarmente necessaria.

Dove donare il sangue a Roma

Chi vuole raccogliere l’appello può rivolgersi al servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale degli Ifo, in via Elio Chianesi 53. Le donazioni si effettuano dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 11.30. Per informazioni è disponibile il numero 06 5266 2858.