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Alfasigma, presentato a EULAR 2026 i primi dati dello studio di Fase 3 OLINGUITO su filgotinib

D’Ambrosio (Alfasigma): “I dati primari dello studio OLINGUITO hanno mostrato miglioramenti sostenuti dei segni e dei sintomi della axSpA già dalla prima settimana di trattamento con filgotinib”

Alfasigma, presentato a EULAR 2026 i primi dati dello studio di Fase 3 OLINGUITO su filgotinib
ALFASIGMA INDUSTRIA FARMACEUTICA SEDE

Alfasigma presenta a EULAR 2026 i primi dati dello studio di Fase 3 OLINGUITO su filgotinib nella spondiloartrite assiale

Alfasigma ha annunciato al Congresso EULAR 2026 i risultati positivi dello studio clinico di Fase 3 OLINGUITO, rafforzando il proprio impegno nello sviluppo di terapie innovative per le malattie rare e le patologie specialistiche caratterizzate da elevati bisogni clinici insoddisfatti. Nel trial, filgotinib, inibitore orale preferenziale di JAK1, somministrato una volta al giorno e attualmente in fase di sviluppo per il trattamento della spondiloartrite assiale attiva (axSpA) negli adulti, ha evidenziato benefici clinici duraturi, con miglioramenti significativi dei segni e dei sintomi della malattia, inclusa la riduzione dell’attività patologica e dell’infiammazione. Il profilo di sicurezza osservato si è inoltre confermato in linea con i dati già noti sul farmaco, supportando un favorevole rapporto beneficio-rischio nei pazienti con axSpA attiva.

Lo studio OLINGUITO comprende due studi internazionali randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo (Studio A e Studio B), volti a valutare efficacia e sicurezza di filgotinib 200 mg in monosomministrazione quotidiana rispetto al placebo, in pazienti con diagnosi consolidata di axSpA secondo i criteri di classificazione ASAS.i Sono stati inclusi pazienti con diagnosi confermata di axSpA radiografica (r) (Studio A) o non radiografica (nr) (Studio B), che avevano mostrato una risposta inadeguata o intolleranza ai trattamenti convenzionali. In entrambi gli studi, filgotinib ha raggiunto l’endpoint primario, con una percentuale significativamente più elevata di pazienti che ha ottenuto una risposta ASAS40 alla settimana 16 rispetto al placebo nello studio r-axSpa (39,5% versus 20,9%; differenza di trattamento 18,6% e nello studio nr-axSpA (34,5% versus 17,8%; differenza di trattamento). Le risposte con filgotinib ASAS40 si sono manifestate precocemente, già dalla settimana 1, e hanno continuato ad aumentare fino alla settimana 52.

Nonostante la disponibilità di diverse opzioni terapeutiche, quasi la metà dei pazienti non risponde in modo adeguato ai trattamenti attualmente disponibili e solo il 10-20% raggiunge uno stato di malattia inattiva entro 16-24 settimane dall’inizio della terapia, secondo i dati degli studi clinici randomizzati con farmaci biologici e DMARD sintetici mirati.iv I dati dello studio di Fase 3 OLINGUITO hanno mostrato che circa il 40-44% dei pazienti trattati con filgotinib ha raggiunto uno stato di malattia inattiva (ASDAS-ID) o una bassa attività di malattia (ASDAS-LDA) alla settimana 16; tale percentuale è aumentata fino al 58-61% alla settimana 52. Questi risultati sono stati osservati indipendentemente da precedenti trattamenti con DMARD biologici.

Le persone che convivono con la spondiloartrite assiale possono soffrire di sintomi altamente debilitanti fin dalla giovane età e molti pazienti non riescono a ottenere un controllo duraturo della malattia“, ha dichiarato Daniele D’Ambrosio, Chief Development Officer di Alfasigma. “I dati primari dello studio OLINGUITO presentati a EULAR 2026 hanno mostrato miglioramenti sostenuti dei segni e dei sintomi della axSpA già dalla prima settimana di trattamento con filgotinib, attualmente in fase di valutazione da parte delle autorità regolatorie europee come potenziale nuova opzione terapeutica per gli adulti affetti da questa malattia cronica e progressiva“.

Filgotinib ha determinato un rapido miglioramento dei sintomi della axSpA; inoltre, la riduzione dell’erosione ossea e la minima o assente progressione dell’anchilosi osservate nel corso delle 52 settimane di studio indicano una limitata progressione del danno strutturale. Questi risultati incoraggianti supportano il potenziale di filgotinib come opzione terapeutica per i pazienti con axSpA in tutte le fasi della malattia, inclusi coloro che hanno già ricevuto trattamenti precedenti e mostrato una risposta ridotta alle terapie esistenti“, ha affermato il Professor Xenofon Baraliakos, Direttore del dipartimento Reumatologia presso il Rheumazentrum Ruhrgebiet di Herne e Professore di Medicina Interna e Reumatologia presso la Ruhr-University Bochum, Germania.

OLINGUITO (NCT05785611) è uno studio di Fase 3 randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco e a gruppi paralleli volto a valutare efficacia e sicurezza di filgotinib nei pazienti adulti con axSpA attiva. Lo studio comprende due trial su pazienti con risposta inadeguata ai trattamenti convenzionali o biologici. Lo Studio A ha coinvolto 258 pazienti con r-axSpA, mentre lo Studio B ha incluso 237 pazienti con nr-axSpA. In entrambi gli studi, i pazienti sono stati randomizzati (1:1) a ricevere filgotinib orale 200 mg oppure placebo una volta al giorno per 16 settimane.

L’endpoint primario di entrambi gli studi era rappresentato dalla percentuale di pazienti che raggiungevano un miglioramento del 40% secondo i criteri dell’Assessment of SpondyloArthritis International Society (ASAS40) alla settimana 16. Successivamente, i pazienti privi di fattori di rischio predefiniti sono entrati in una fase di trattamento in aperto (open-label), durante la quale hanno ricevuto filgotinib 200 mg una volta al giorno fino alla settimana 52.

I pazienti degli Studi A e B che, nel corso della fase open-label, avevano raggiunto e mantenuto una bassa attività di malattia o uno stato di malattia inattiva sono stati nuovamente randomizzati (1:1) alla settimana 52 a ricevere, in doppio cieco, filgotinib 100 mg oppure 200 mg fino alla settimana 104. Nei pazienti di età superiore ai 65 anni e in quelli con un aumentato rischio di malattie cardiovascolari o neoplasie, qualora fosse stato raggiunto il controllo della malattia alla settimana 16 con il dosaggio di 200 mg una volta al giorno, la dose veniva ridotta a 100 mg una volta al giorno fino alla settimana 104.

La spondiloartrite assiale (axSpA) è una patologia infiammatoria cronica che colpisce principalmente lo scheletro assiale (colonna vertebrale e articolazioni sacroiliache). Sebbene il dolore lombare persistente e la rigidità della colonna siano i sintomi iniziali più comuni, la malattia può manifestarsi anche con interessamento periferico, quali entesite, artrite e dattilite, oltre a manifestazioni extra-muscoloscheletriche come uveite, malattie infiammatorie intestinali e psoriasi. La axSpA comprende sia la forma radiografica (r-axSpA, nota anche come spondilite anchilosante), sia la forma non radiografica (nr-axSpA). La malattia esordisce generalmente nella terza decade di vita; la r-axSpA presenta una maggiore prevalenza nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre nei pazienti con nr-axSpA la distribuzione per sesso è pressoché sovrapponibili.

Filgotinib (commercializzato come Jyseleca®) è attualmente approvato dalle autorità regolatorie competenti nell’Unione Europea, nel Regno Unito, in Giappone, Taiwan, Corea del Sud e Singapore per il trattamento dell’artrite reumatoide attiva da moderata a severa negli adulti con risposta inadeguata o intolleranza ad altri DMARD. È inoltre approvato per il trattamento della colite ulcerosa attiva da moderata a severa negli adulti con risposta inadeguata, perdita di risposta o intolleranza alle terapie convenzionali o ai farmaci biologici. Sono registrati i dosaggi da 100 mg e 200 mg.