(Adnkronos) – Erano tutti minorenni a bordo dell’auto una Renault Megane station wagon con targa polacca che questa notte sulla strada provinciale 80, nei pressi di Orta Nova, in provincia di Foggia, si è schiantata contro un muretto. Un 17enne è morto sul colpo, gli altri quattro giovani tutti minorenni sono rimasti feriti ma non in modo grave.
Alla guida c’era un sedicenne. Quest’ultimo, secondo una prima ricostruzione, dopo aver visto un’auto dei carabinieri impegnata in un servizio di perlustrazione, è fuggito, da quanto pare, ad alta velocità. La pattuglia dell’Arma l’ha inseguita per alcuni chilometri. A una curva la vettura avrebbe perso aderenza e ha finito la sua corsa sul muretto, ribaltandosi su un lato. E’ avvenuto intorno alle 3,30. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia stradale, i vigili del fuoco e il servizio 118. Per il giovane non c’è stato nulla da fare. I ragazzi risiedono tutti a Orta Nova e comunque nei dintorni.
“Nessuna corsa, nessuna sfida, nessun momento di leggerezza vale il prezzo di una vita spezzata. E quando a spezzarsi è la vita di un ragazzo, il dolore assume una dimensione ancora più difficile da accettare”, scrive sulla sua pagina Facebook il sindaco di Orta Nova, Domenico Di Vito, dopo la morte del 17enne.
“Una notizia che ci lascia sgomenti e profondamente addolorati”, scrive Di Vito. “A nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale, esprimo il più sincero cordoglio e la più affettuosa vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di scuola e a quanti gli hanno voluto bene. Davanti a una tragedia così grande – continua il sindaco – ogni parola sembra insufficiente. La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda che colpisce l’intera comunità ortese. In queste ore il nostro pensiero va anche agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente, ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione. Mentre attendiamo che le autorità competenti accertino con precisione la dinamica dei fatti – sottolinea Di Vito – sentiamo il dovere di fermarci a riflettere. Questa vicenda richiama tutti noi, istituzioni, famiglie, scuola e società civile, a una responsabilità educativa ancora più forte nei confronti delle nuove generazioni”.
“I nostri giovani – afferma – hanno bisogno di esempi, di ascolto, di punti di riferimento e della consapevolezza che il valore della vita viene prima di tutto. La libertà, il divertimento e l’entusiasmo propri dell’età non possono mai essere separati dal senso di responsabilità e dal rispetto delle regole. Oggi Orta Nova si raccoglie nel silenzio e nel dolore, stringendosi attorno alla famiglia del giovane scomparso e condividendo un lutto che appartiene all’intera comunità. Che il ricordo del suo sorriso, dei suoi sogni e del futuro che aveva davanti – conclude Di Vito – possa accompagnare il nostro raccoglimento e la nostra preghiera”.

