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Anche l’Europa partecipa ad Expo2015. E si affida ad un cartone animato

Anche l’Europa partecipa ad Expo2015. E si affida ad un cartone animato
padiglione ue expo (1)
L’Unione europea ha scelto di affidare a due personaggi di fantasia, Alex e Silvia, il compito di raccontare gli sforzi dell’Ue per sfamare il pianeta in modo sostenibile. Il padiglione comunitario di Expo sorgerà proprio davanti a quello italiano, ma c’è preoccupazione per i ritardi
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Anche l’Europa partecipa ad Expo2015. E si affida ad un cartone animato
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Anche l’Europa partecipa ad Expo2015. E si affida ad un cartone animato
Anche l’Europa partecipa ad Expo2015. E si affida ad un cartone animato

Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

Dopo 15 anni l’Expo torna nel Vecchio continente e per l’occasione l’Unione europea ha deciso di partecipare all’evento con un suo padiglione. ‘Dal grano al pane‘ è il tema della struttura che sorgerà proprio davanti al padiglione dell’Italia e che racconterà l’impegno delle Istituzioni europee in tema di alimentazione e sostenibilità. La struttura si svilupperà su tre piani e avrà all’interno spazi espositivi, una sala conferenze e un terrazzo per eventi all’aperto.

“E’ un’occasione straordinaria per raccontare al pubblico che cosa l’Europa fa concretamente quando si parla di sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e aiuti allo sviluppo”, spiega ad Affaritaliani.it Bruno Marasà, direttore dell’Ufficio d’informazione del Parlamento Europeo a Milano e vicedirettore del padiglione Ue. “Daremo il nostro contributo alla buona riuscita dell’Expo anche attraverso il lavoro di un comitato scientifico creato ad hoc”.

A guidare i visitatori all’interno del padiglione saranno Silvia e Alex, lei una ricercatrice europea che studia l’alimentazione, lui un agricoltore. Insieme mostreranno al pubblico, attraverso un cortometraggio, quale straordinario patrimonio culturale e scientifico risiede in Europa. Nel padiglione ci saranno poi foto e installazioni interattive che permetteranno di approfondire il tema dell’alimentazione.  

La volontà di puntare sul lato scientifico sta alla base della scelta di incaricare il Centro comune di ricerca (JRC) di coordinare la partecipazione dell’Ue a Expo2015. Il centro di Ispra, il Parlamento e la Commissione organizzeranno più di 200 eventi tra iniziative scientifiche, politiche, business-to-business e culturali. Eventi indirizzati alle scuole e ai turisti, ma anche a stakeholder e scienziati di tutto il mondo.

“L’obiettivo che ci siamo posti è quello di lasciare un’eredità che sopravviva all’Expo e che contribuisca a trovare delle soluzioni per sfamare il mondo in maniera sostenibile”, spiega ancora Marasà. “Abbiamo coinvolto anche le commissioni del Parlamento europeo, come quella Agricoltura presieduta dall’italiano De Castro, che parteciperanno ai lavori del padiglione”.

Il ‘concept’ è ormai definito, ma a Bruxelles si respira aria di preoccupazione per i ritardi nel completamento dei lavori. Il padiglione Ue è infatti parte della struttura realizzata dall’Italia che, secondo i piani originari, doveva essere consegnata a novembre, in tempo perché l’Unione europea completasse la struttura personalizzando gli interni e la facciata dell’edificio.