Tra il fiscal compact e i recenti dati sulla disoccupazione ci dimentichiamo spesso che l’Europa è nata dopo due conflitti mondiali che sono costate milioni di vite umane: nata per garantire la pace, l’Europa ha mantenuto la sua promessa pienamente
Dieci anni fa, il 1 Maggio 2004, l’Unione europea passava da 15 a 25 Stati membri, unificandosi così con i paesi dell’est separati dal resto del continente dal Muro di Berlino.
“Il 1 maggio si celebra il decimo anniversario della riunificazione dell’Europa. Questo è un momento ricordare quanto sia stata importante l’adesione di questi dieci Stati divenuti membri della UE, non solo per loro stessi ma per tutta l’Europa, perché siamo stati così in grado di condividere stabilità e sicurezza e di contribuire alla prosperità nella nostra epoca”: queste le parole del Presidente della Commissione europea Barroso.
Negli ultimi 10 anni l’Europa è divenuta più forte, più ricca e più sicura, da un punto di vista economico ma anche sociale e culturale. L’allargamento ha reso il mercato unico europeo il più grande mercato unico del mondo. L’aumento degli scambi tra Stati membri crea nuovi posti di lavoro, nuovi investimenti, più crescita. Inoltre, ha ulteriormente aumentato il peso dell’Europa nel mondo. Come Unione di stati comprendente 500 milioni di cittadini, siamo in grado di far sentire la nostra voce in tutto il mondo.
E ora che ci stiamo riprendendo dalla recente crisi economica, appare necessario ricordare l’importanza dei benefici che l’allargamento ha prodotto. Ciò dimostra un’Europa più aperta e solidale è il modo migliore per rafforzare la nostra posizione, difendere i nostri comuni interessi e promuovere i nostri valori comuni. Uniti, contiamo molto di più nel mondo; uniti, siamo in una posizione migliore, non solo a tutela dei nostri interessi ma anche nella promozione dei nostri valori”.


