Un attentato con patatine e maionese è quello che il premier belga ha dovuto subire durante una conferenza di industriali a Bruxelles. Mentre parlava dal palco, Charles Michel è stato bersagliato con patatine fritte e innaffiato di maionese, il tradizionale cibo del Belgio.
L’attacco è stato portato da un collettivo di studentesse, le LilithS, per protestare contro le misure di austerità varate dal governo conservatore durante le ultime settimane. Le quattro donne, che erano entrate nel centro conferenze facendosi passare per studentesse di giornalismo dell’Università cattolica di Lovanio, hanno urlato “Austerità fuori! Michel vattene!” prima di lanciare l’attacco.
Il premier, a differenza dell’uditorio, non si è sconvolto e una volta cambiata la camicia ha ironizzato con una battuta: “Scusate se so un po’ di maionese”.
Il Belgio è stato teatro di proteste nelle ultime settimane dopo che il governo conservatore ha varato alcune riforme ‘lacrime e sangue’, come l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni e alcuni tagli al budget del welfare. I conti pubblici non sono in salute e il Paese è tra quelli, insieme a Francia e Italia, ha destare le maggiori preoccupazioni alla Commissione europea.
“Il modello sociale è stato distrutto in nome di una competitività assurda che lascia il benessere della popolazione alla porte dei ministeri e al popolo belga non si lascia altro che patatine fritte alla salsa d’austerità”, è scritto in un comunicato delle LilithS. “E’ per questo che gettiamo sulla loro faccia il simbolo di un Belgio che stanno smantellando”.
