Le autorita’ antitrust di Italia, Francia e Svezia hanno accettato le offerte di Booking.com con le quali la principale piattaforma internet per le prenotazioni di hotel si impegna a mettere fine all’obbligo del prezzo piu’ basso per gli hotel che usano il sito. Lo rende noto la Commissione europea con un comunicato stampa.
L’Esecutivo ha assistito le tre autorita’ dei tre paesi nel coordinare l’indagine su Booking.com, si legge nella nota Ue. Obbligando gli hotel a offrire il prezzo piu’ basso, attraverso le cosiddette “clausole di parita’,” Booking.com danneggiava la concorrenza e i consumatori in quanto non permetteva l’offerta di prezzi migliori attraverso altre piattaforme e al di fuori di internet, secondo le conclusioni delle autorita’ antitrust. Gli impegni di Booking.com sono ritenuti sufficienti per evitare danni alla concorrenza ed entreranno in vigore a partire dal primo luglio 2015 in Italia, Francia e Svezia.
ITALIA – L’Autorita’ garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 21 aprile 2015, ha deciso di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dalle societa’ del gruppo Priceline Booking.com e Booking.com (Italia). Si chiude cosi’, nei confronti di tali societa’, l’istruttoria avviata il 7 maggio scorso anche nei confronti di Expedia per verificare le possibili limitazioni della concorrenza connesse all’utilizzo, da parte delle principali piattaforme di prenotazione di strutture alberghiere on line (le cd online travel agencies Ota), di clausole, nei rapporti contrattuali con i propri hotel partner, di parita’ tariffaria e di altre condizioni (anche in termini di numero di stanze disponibili) – Most favoured nation (Mfn). Il procedimento e’ ancora in corso nei confronti di Expedia. E’ quanto si legge in un comunicato dell’Antitrust.
Gli impegni si applicheranno, a partire dal 1 luglio 2015, a tutte le prenotazioni effettuate dai consumatori con riferimento agli hotel siti in Italia ed avranno una durata di 5 anni. I medesimi impegni sono stati presentati alle Autorita’ nazionali di concorrenza di Francia e Svezia. L’Agcm ha quindi ritenuto che gli impegni presentati siano idonei a risolvere le preoccupazioni concorrenziali connesse alle condotte di Booking.com, in quanto, ridimensionando significativamente la portata delle clausole di Mfn da questa utilizzate, consentono alle Ota di avvalersi delle commissioni praticate agli hotel quale leva concorrenziale volta ad ottenere da questi ultimi la vendita delle stanze sulle proprie piattaforme a tariffe e condizioni piu’ favorevoli. “Con il coordinamento della Commissione le nostre tre Autorita’ hanno collaborato secondo modalita’ che non hanno precedenti -hanno commentato il presidente dell’Agcm Giovanni Pitruzzella, il presidente del l’Autorite’ de la concurrence Bruno Lasserre e il direttore generale del Konkurrensverket svedese Dan Sjoblom – nell’ambito delle rispettive investigazioni sulle piattaforme di prenotazione alberghiera online. Oggi possiamo annunciare che abbiamo deciso di accettare gli impegni offerti dall’operatore leader del mercato, Booking.com. Gli impegni sono stati significativamente implementati a seguito del market test. Questi nuovi impegni limitano l’uso da parte di Booking.com delle clausole di parita’ tariffaria quale parte integrante del proprio modello di business basato sul pagamento di commissioni e aumentano in modo sostanziale il margine di manovra degli hotel. Gli impegni offerti da Booking.com conseguono il giusto equilibrio per i consumatori in Francia, Italia e Svezia, ripristinando la concorrenza e, al contempo, preservando la fruizione semplice e gratuita dei servizi di ricerca e di comparazione, incoraggiando lo sviluppo dell’economia digitale”.

