L’Europa investe sulla ricerca, l’Italia no. E’ il dato allarmante che emerge dal report dell’Ufficio brevetti dell’Unione europea. A fronte di una continua crescita delle richieste, che anche nel 2013 ha raggiunto un nuovo picco record, l’Italia ha subito un calo delle domande del 2,7% rispetto al 2012. Roma si posiziona così all’undicesimo posto nella classifica europea, ma guardando al numero per milione di abitanti (60) si piazza sotto la media e scende al 18esimo posto. In continuo aumento, invece, il numero di brevetti concessi, +5% rispetto al 2012 e +18% dal 2009.
Le imprese italiane hanno presentato 4.663 richieste (pari a circa il 2% del totale) contro le 4.735 del 2012, già quello un anno di magra visto che erano calate del 3,4% rispetto al 2011. Le domande di brevetti in Europa sono invece in controtendenza: nel 2013 sono state nel complesso 266mila, nuovo record dopo il picco di 258mila del 2012.
L’Italia si posiziona così undicesima nella classifica tra paesi, dominata da Usa (24%), Giappone (20%), Germania (12%), Cina (8%), Corea del Sud (6%), Francia (5%), Svizzera e Olanda (3%), Gran Bretagna e Svezia (attorno al 2% ma meglio dell’Italia). Con 60 domande di brevetti europei ogni milione di abitanti, l’Italia si è quindi classificata in diciottesima posizione, dietro gli Usa (sedicesimi) e sotto la media europea di 129 richieste.
Bisogna però ricordare che i due terzi delle domande provengono da Paesi che non fanno parte dell’Ue, anche se il numero di quelle europee è rimasto stabile attestandosi a circa il 35% del totale. Oltre all’Italia, anche altri Paesi hanno visto calare il numero di domande: Belgio (-7%), Germania (-5,4%), Gran Bretagna (-3%) e Svizzera (-2%), mentre sono letteralmente schizzate verso l’alto quelle di Olanda (+17,2%) e Irlanda (+9%).
Le imprese italiane più attive nella richiesta di brevetti (equamente ripartiti tra i vari settori, con prevalenza di handling, impianti e macchinari speciali, ingegneria civile, trasporti e attrezzature) sono state la Lyondellbasell, società specializzata in prodotti petrolchimici, e Indesit (entrambi con 62), Solvay (53), la Tetra Laval specializzata in imballaggi (48), Chiesi Farmaceutici (42), Pirelli (41) e Finmeccanica (30). A livello europeo, invece, le aziende leader sono state Samsung (2.833 richieste), Siemens (1.974) e Philips (1.839). Nella top ten, tra le europee anche Basf (quinta), Robert Bosch (sesta) ed Ericsson (decima).
