La Commissione europea ha messo nero su bianco nuovi paletti alla Francia sul percorso di risanamento cui dovrà attenersi nella gestione dei conti pubblici. Due giorni dopo aver accordato a Parigi due anni supplementari sul rientro del deficit sotto la soglia del 3 per cento del Pil, obiettivo slittato al 2017, l’Ue ha detto che quest’anno il disavanzo dovrà attestarsi non oltre il 4 per cento, nel 2016 al 3,4 per cento e nel 2017 al 2,98 per cento.
Due giorni or sono, va ricordato, Bruxelles ha di fatto minacciato di aprire una procedura di infrazione sulla Francia, avvertendo che deciderà se procedere o meno in base alle misure che verranno prese da Parigi nelle prossime settimane.

