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Bruxelles modifica il mercato della Co2. Utilities in pressing sul Parlamento Ue

Bruxelles modifica il mercato della Co2. Utilities in pressing sul Parlamento Ue
fabbrica ciminiera inquinamento 500 (2)
La Commissione Ambiente del Parlamento europeo deciderà oggi quando introdurre la riserva di mercato per i titoli Ets, i ‘permessi’ per inquinare comprati dalle industrie europee per immettere Co2 in atmosfera

Lanciato nel 2005, il sistema Ets (Emission Trading System) prevede che ogni anno Bruxelles metta all’asta dei titoli che autorizzano le industrie ad inquinare. Più una azienda emette Co2, più deve comprare titoli, più sarà penalizzata. Lo scopo è infatti quello di spingere le imprese ad adottare dei sistemi che tutelino l’ambiente.

Nel 2006 il prezzo di una tonnellata di Co2 era di 30 euro, ma oggi è sceso a 7 euro. La colpa? Della crisi. Molte aziende infatti hanno ridotto la produzione, se non chiuso i battenti. Questo ha portato ad un eccesso di titoli che hanno fatto quindi calare il loro valore.

La Commissione europea ha allora deciso di non immettere sul mercato 900 milioni di Ets (attualmente c’è un surplus stimato in 2 miliardi) per fare risalire il prezzo. Il problema è decidere quando fare partire lo stop. Il Ppe vorrebbero iniziare a fine 2018, i Socialisti all’inizio dello stesso anno, mentre i Verdi nel 2017.

Prima si inizia prima i titoli torneranno a salire, dicono i supporter del 2017, mentre i loro avversari chiedono che l’Ue lasci libero il mercato di regolarsi e che non cambi le regole in corsa.

Tra i sostenitori dell’anticipo del provvedimento al 2017 ci sono, a sorpresa, anche 60 aziende di servizi che hanno chiesto un intervento il prima possibile. C’è però chi afferma che questa richiesta, che a prima vista va contro gli interessi delle compagnie elettriche, sia dovuta alla grande quantità di titoli nei bilanci di queste aziende comprati quando il loro prezzo era di 30 euro e che ora hanno ridotto di un quarto il loro valore.