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Bruxelles sanziona governo e Duma russa. L’ira di Mosca

Due viceministri della Difesa russa sono tra i 19 nuovi nomi inseriti nella black list dell’Unione europea. Tra le personalità sanzionate anche deputati e imprenditori. Mosca: “Questo provvedimento peggiora solo la situazione”

Il varo di nuove sanzioni Ue contro la Russia è in contrasto con i risultati raggiunti nei colloqui di Minsk, la settimana scorsa. Lo ha denunciato il capo della commissione esteri alla Duma russa, Aleksei Pushkov. “L’entrata in vigore di sanzioni Ue, adottate il 9 febbraio, è in contrasto con i risultati di Minsk. Queste sanziono non porteranno a nulla, ma complicheranno il dialogo politico”, ha scritto Pushkov su Twitter.

Il consiglio dei ministri degli Esteri Ue, il 9 febbraio, ha approvato l’ampliamento della blacklist di personalità ed enti russi e ucraini, ritenuti responsabili da Bruxelles dell’escalation del conflitto nell’Est.

Due viceministri della Difesa russa sono tra i nuovi nomi aggiunti nella lista ampliata delle sanzioni Ue. Si tratta di Arkady Bakhin e Anatoly Antonov, primo viceministro e viceministro della Difesa russa. Entrambi sono tra le 19 persone e 9 entità giuridiche finite nella black list Ue, ampliata in seguito all’escalation del conflitto nell’Est.

Secondo le motivazioni pubblicate oggi dalla Gazzetta ufficiale dell’Ue, si tratta di figure che “sostengono il dispiegamento delle truppe russe in Ucraina”. Tra gli altri sanzionati anche: Andrei Kartapolov, vice capo dello Stato maggiore dell’esercito russo; il popolare cantante sovietico e oggi deputato Iosif Kobzon; il deputato del partito comunista alla Duma Valery Rashkin; il responsabile della Difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Eduard Basurin e Arseni Pavlov altro comandante delle milizie separatiste.

Le nuove sanzioni Ue, entrate in vigore oggi, contro la Russia per la crisi ucraina sono illegali e impediscono di trovare una soluzione ai problemi esistenti, ha denunciato il consigliere del presidente russo, Yuri Ushakov.