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Cameron vola a Washington da Obama. Pressing Usa perché Londra rimanga nell’Ue

Cameron vola a Washington da Obama. Pressing Usa perché Londra rimanga nell’Ue
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Cameron sarà in visita a Washington. Sul tavolo commercio e terrorismo, ma Obama vuole convincere il premier a non rompere con Bruxelles. Ecco perché

Il primo ministro inglese volerà a Washington giovedì e venerdì per incontrare il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ufficialmente i dossier di cui i due capi di Stato parleranno saranno la lotta al terrorismo e i rapporti commerciali, ma secondo i bene informati c’è molto di più.

Prima di tutto il Ttip, il trattato transatlantico di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti. Obama vuole portare a casa l’accordo prima della fine del suo mandato e Cameron è il miglior alleato che ha in Europa. Sarà la Gran Bretagna a beneficiare maggiormente dell’abbattimento delle barriere non doganali tra i due Paesi e sarà quindi compito di Londra fare breccia nello scetticismo di alcuni governi e gruppi di pressione che temono di aprire le porte alle multinazionali Usa.

Il secondo dossier sarà invece più politico. Quest’anno la Gran Bretagna andrà ad elezioni e l’Ukip ha le carte per dare del filo da torcere a Cameron. Ma quello che spaventa di più Washington è la possibilità che Londra si allontani troppo dall’Unione europea o addirittura ne esca, con il referendum previsto per il 2017 che il premier ha annunciato di voler anticipare. Ad Obama serve una Europa forte e coesa, un partner affidabile per affrontare la sfida rappresentata da Mosca, la polveriera Medio Oriente e la crisi economica.

Un partner forte e unito, ma che negli ultimi anni, complice anche lo scandalo Wikileaks ed intercettazioni, si è allontanato da Washington. Londra, per ragioni storiche e commerciali, è la vera testa di ponte degli Stati Uniti in Europa e Obama non si può permettere che Londra se ne tiri fuori.