La decisione di Camilleri di non candidarsi nella lista che sosterrà Tsipras alle prossime Europee è l’esito di uno scontro molto duro che ha riguardato la possibile candidatura dell’europarlamentare Sonia Alfano e quella dell’ex disobbediente, leader dei centri sociali, Luca Casarini.
Il problema di Sonia Alfano, considerata unanimemente esperta di legalità, è quello di essere una europarlamentare in carica e quindi fuori dai criteri, assolutamente stringenti, che i garanti hanno prefissato all’inizio della proposta della lista Tsipras: “Non possono candidarsi coloro che hanno ricoperto l’incarico di parlamentare italiano, europeo o consigliere regionale dal 2004 in poi”.
Dubbi forti anche su Luca Casarini candidato su cui pesano diverse inchieste giudiziarie, tutte per reati “sociali”. Il caso ha tenuto occupati i sei garanti per ore, fino a produrre una spaccatura: Camilleri, Flores d’Arcais e Gallino contrari alla candidatura mentre Spinelli, Revelli e Viale si sono dichiarati favorevoli. C’è voluto l’intervento di Tsipras per risolvere la questione e mantenere la candidatura dell’ex disobbediente.

