Dopo un mese di trattative il Parlamento ucraino ha finalmente dato il via libera al nuovo governo, sotto la guida attenta del Presidente Poroshenko. Un esecutivo che avrà il compito di rimettere in sesto l’economia del Paese e soprattutto trovare una via d’uscita alla crisi nellEst, con la Russia che minaccia una invasione delle province ribelli.
La scelta dei nomi dei ministri non lascia presagire un riavvicinamento di Kiev a Mosca, anzi, è un vero e proprio schiaffo a Putin. Il primo ministro Arseniy Yatsenyuk ha infatti scelto tre stranieri per guidare tre ministeri chiave. Personalità a cui è stata data la cittadinanza ucraina proprio per permettergli di sedere nel governo.
A guidare il ministero dell’Economia sarà il lituano Aivaras Abromavicius, mentre Alexander Kvitashvili, ex-ministro della sanità georgiano, userà le sue esperienze per guidare il medesimo dicastero in Ucraina. Ma il nome che ha fatto andare su tutte le furie Mosca è quello di Natalie Jaresko, statunitense di origini ucraina, che guiderà il Ministero delle Finanze.
Le nazionalità dei tre ministri lasciano pochi spazi al dubbio. Il governo vuole continuare con la linea dura nei confronti di Mosca. La Lituania è infatti un Paese in cui c’è un forte sentimento anti-russo e gli eventi in Crimea hanno peggiorato la situazione. Anche la Georgia è nemica di Mosca, avendone subito l’invasione in Ossezia, mentre gli Stati Uniti guidano il fronte internazionale che ha promosso le sanzioni contro la Federazione.

