Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Commissione Ue: taglio del 40% ai gas serra, 27% di rinnovabili

Commissione Ue: taglio del 40% ai gas serra, 27% di rinnovabili

Riduzione del 40% di emissioni di Co2 e utilizzo di rinnovabili al 27% del mix energetico entro il 2030. Questo l’accordo sui nuovi obiettivi del pacchetto clima raggiunto oggi a Bruxelles che, se adottato, punta a superare gli obiettivi fissati dal patto ’20-20-20′ che prevede un taglio delle emissioni inquinanti del 20% entro il 2020. L’accordo dovra’ ora passare al vaglio politico del vertice dei leader il 20 e 21 marzo prossimi, ma gli obiettivi fissati, ha detto il presidente della Commissione Ue Jose’ Barroso, costituiscono “un pacchetto ambizioso ma fattibile”. Secondo Barroso i target fissati dall’Europa “non vanno contro le esigenze dell’industria. Il rapporto tra clima e industria e’ un rapporto possibile”, ha aggiunto.

Quanto all’obiettivo del 27% del mix energetico in realta’ e’ vincolante a livello europeo, ma si basa su impegni non vincolanti dei singoli Stati. Il tetto del 27% di rinnovabili nel mix energetico, “e’ un segnale importante anche per gli investitori, stimola l’occupazione verde e rende piu’ sicure le nostre forniture energetiche”, ha aggiunto Barroso riconoscendo che “ci sono preoccupazioni da parte di alcuni settori dell’industria”, ma “altri capiscono che non si puo’ prescindere dalla lotta al cambiamento climatico, di un’importanza capitale per il futuro del nostro pianeta”. Si tratta, ha continuato, di una “pietra miliare efficace in termini di costi nel nostro percorso verso un’economia a basse emissioni”.

Sul tema delle rinnovabili Barroso ha sottolineato che la proposta della Commissione punta a “non avere piu’ target nazionali come quelli che abbiamo adesso, perche’ rischiano di frammentare il mercato interno, mentre possiamo raggiungere un obiettivo europeo in maniera piu’ efficace”. Gli Stati membri – ha aggiunto – “rimangono liberi di definire i loro obiettivi sulle rinnovabili, premesso che rispettino le regole Ue sugli aiuti di Stato, che stiamo rivedendo per assicurare che non ci siano distorsioni come in passato, proprio a causa dei target nazionali, con eccessivi incentivi alle rinnovabili”.