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Compagnie aeree e housing sociale… Le risposte dell’Europa

di Cinzia Boschiero

NUMERO 55 – 2013

 

LISTA NERA DELLE COMPAGNIE AEREE, AIUTI ALL’ HOUSING SOCIALE, GEMELLAGGI, EXPO ED EU, MATERIE PRIME

 

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA’ UTILI – In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.comeurochat2013@gmail.com

 

 

Domanda: ci sono dei progetti in Italia e in Europa dei finanziamenti per l’housing sociale? Umberto Torrito

Risposta: sì. In Italia ad esempio c’è il progetto edilizio a Lodi, in via di completamento, che ha vinto, per la sua categoria, il prestigioso premio europeo. EASYHOME 4EQ, è il condominio pronto ad ospitare 20 famiglie -in appartamenti moderni e confortevoli- che consuma l’85 per cento in meno di energia della media in Italia e il rimanente fabbisogno è coperto con energia derivante da fonti rinnovabili e solare. Il progetto di Lodi risponde a pieno al protocollo “CasaClima”: il complesso è realizzato dalla Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due -cooperativa no profit- che offre le abitazioni a basso impatto ambientale di EASYHOME 4EQ a condizioni che agevolano giovani, anziani e famiglie in un’ottica di cambiamento degli stili di vita verso scelte di acquisto abitativo sostenibili alla portata di tutti. Il progetto per le sue qualità è entrato tra le convenzioni associative di Legambiente Onlus. Il concorso è parte della campagna paneuropea di sensibilizzazione della Commissione europea intitolata “Un mondo come piace a te, con il clima che vuoi”, per promuovere idee sul cambiamento climatico che siano pratiche, innovative ed efficienti in termini di costi. Sono state invitate le menti creative di tutta l’Unione europea a mettere alla prova le proprie idee innovative a basse emissioni.  Poi a Milano è stato realizzato il più grande progetto di Social Housing realizzato in Europa con strutture portanti in legno: 123 appartamenti in classe A, realizzati in soli 18 mesi; innovazione, qualità e servizi. Da ottobre decine di famiglie stanno traslocando nella loro nuova casa ecocompatibile. Inoltre la Società Umanitaria con Leroy Merlin hanno bandito, in occasione della presentazione dell’Osservatorio sulla casa, (http://www.osservatoriosullacasa.it/) un concorso d’idee per promuovere lo studio e la presentazione di progetti sui nuovi stili dell’abitare. “Il contest,”spiega il dott. Amos Nannini, Presidente della Società Umanitaria,” è rivolto a studenti universitari, giovani motivati e proiettati verso il futuro e a nuovi talenti dell’architettura e del design. In palio un montepremi di euro 10.000. È previsto un vincitore per ciascuna delle due categorie. Il premio sarà assegnato a coloro che meglio interpretano le necessità dell’abitare moderno come contesto urbano e abitativo, basandosi sui dati emersi dall’Osservatorio sulla casa”. Gli elaborati dovranno tenere conto delle 4 tematiche principali emerse dall’ Osservatorio che esprimono i desideri espressi della società moderna: casa comoda da vivere, capace di farti risparmiare, attenta alla salute, rispettosa dell’ambiente. I progetti candidabili dovranno avere per oggetto lo studio e la proposta di un contesto urbano “ideale” e la realizzazione di un progetto di riconversione di uno spazio abitativo con aree di condivisione sociale. Per la parte dedicata alla riconversione di edificio obsoleto, il candidato dovrà realizzare un progetto per il recupero di un immobile di proprietà di Società Umanitaria. La sfida è quella di interpretare al meglio i desideri degli italiani di oggi realizzando una casa “accessibile”, adatta alle nuove esigenze.

Domanda: ci sono contributi per i gemellaggi tra Comuni d’Europa e i Comuni della Regione Lombardia li realizzano? Matteo Cinati

Risposta: sì e ci sono dei contributi anche europei. I  Comuni interessati possono rivolgersi ad esempio all’AICCRE, l’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa. Le prime forme di gemellaggio tra Comuni nascono nel 1952 e anno dopo anno il numero delle municipalità che li hanno celebrati è andato sempre più aumentando. Oggi i Comuni gemellati in Europa sono 20 mila, 2500 sono italiani e di questi 430 sono lombardi. Sulla necessità di aprirsi sempre più a queste forme di “diplomazia popolare” ha parlato anche il Presidente della Federazione AICCRE Lombardia Luciano Valaguzza di recente ad un seminario. “Non ci basta – ha detto Vagaluzza – un’Europa che vuole le zucchine dritte ed euro tecnocratica. Oggi abbiamo bisogna di un’Europa che ci faccia sognare, che abbatti i muri e crei libertà, che riduca le differenze e crei coesione sociale. Quest’idea di Europa la si crea con il coinvolgimento dei popoli e delle loro comunità perché solo così la Ue tornerà ad essere un faro di libertà e di opportunità per tutti”. Il Seminario è stato presieduto dal Presidente dell’AICCRE Michel Picciano.Tra i partecipanti, anche Virginio Brivio, Presidente CAL (Consiglio delle Autonomie locali della Lombardia) e sindaco di Lecco, l’europarlamentare Pierantonio Panzeri , Luca Pastorino, membro della Commissione per le politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati e sindaco di Bologna, Vincenzo Maria Menna ed Emilio Verrengia, rispettivamente segretario generale e segretario aggiunto AICCRE. Per la Giunta regionale è intervenuto il Sottosegretario Ugo Parolo. Nel corso del Seminario si è svolta la consegna del premio “Gianfranco Martini”. Il Premio è rivolto ai Comuni gemellati che con la loro attività abbiano dato un significativo apporto di idee e di impegno a sostegno del processo di integrazione europea per un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa. I Comuni che sono stati selezionati sono 24,  tra cui le municipalità lombarde di Belgioioso (Pavia), Bellagio (Como) e Corbetta (Milano). Il premio è stato assegnato ai Comuni di Cervia (Ravenna), Colletorto (Campobasso), Montecarlo (Lucca) e Villamagna (Chieti). Per la Lombardia il Comune premiato è stato quello di Bellagio (Co): il riconoscimento è stato ritirato dal sindaco della cittadina comasca, Angelo Barindelli.

 

Domanda: ma per EXPO Milano cosa fa l’Unione europea? Nico Vascimo

Risposta: l’Unione europea ha formalizzato la sia partecipazione a EXPO MILANO 2015con un documento firmato a Milano il 9 dicembre alla presenza del Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e del Presidente del Consiglio italiano Enrico Letta. Lo spazio espositivo dell’Unione Europea illustrerà il ruolo fondamentale dell’Unione sulla sicurezza alimentare a livello globale, in linea con il tema dell’Expo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Su una superficie di 1.900 metri quadrati, il padiglione europeo mostrerà come le politiche europee si occupano di questa sfida mondiale. Il tema della partecipazione dell’UE sarà: “Coltivare il futuro dell’Europa insieme per un mondo migliore”. Legato ai temi di Expo 2015, il padiglione coinvolgerà il visitatore nel cammino verso un futuro sostenibile per l’Europa e per il mondo. Il JRC (Centro comune di Ricerca), servizio scientifico interno della Commissione europea, è stato scelto per coordinare la partecipazione dell’UE a Expo 2015.

 

Domanda: mio figlio vorrebbe iscriversi a ingegneria dei materiali, mi potrebbe dire se in Europa ci sono poi possibilità lavorative in questo settore? Grazie Luca Gortimo

Risposta: di recente è stata organizzata proprio la Giornata europea universitaria delle materie prime ” per illustrare le nuove opportunità professionali del settore. L’iniziativa si inserisce all’interno della strategia di comunicazione dedicata al Partenariato Europeo per l’Innovazione sulle materie prime – una sfida importante per l’Europa – che punta a promuovere la competitività, la crescita sostenibile e l’occupazione sfruttando l’enorme potenziale di materie prime europee. Nonostante in Europa esistano molte università con una lunga tradizione e ottimi corsi di laurea nel settore delle materie prime, il numero di professionisti esperti e qualificati non è ancora sufficiente per soddisfare la domanda. Pertanto, la volontà della Commissione è quella di attuare una strategia di sensibilizzazione in questo campo. Il principale obiettivo della giornata universitaria è stato quello di far conoscere ai giovani studenti e ai futuri laureati le enormi potenzialità e le opportunità lavorative offerte dal settore delle materie prime. L’iniziativa si propone anche di mostrare come l’utilizzo di materie prime permetterà alle industrie di essere sempre più innovative ed ecosostenibili. Altri eventi simili avranno luogo durante il 2014 in diverse università europee che hanno manifestato il loro interesse a collaborare. Le materie prime sono molto importanti per la nostra società attuale. Infatti, molti prodotti innovativi che fanno – o faranno presto – parte della nostra vita quotidiana, come gli smartphone, i computer, le tecnologie a schermo piatto, e le macchine ibride o elettriche, non potrebbero essere realizzati senza l’uso di determinate materie prime. Tali materie non sono solo utilizzate per fabbricare i nostri prodotti di consumo quotidiano, ma acquistano sempre più importanza anche per quanto riguarda le nuove tecnologie emergenti e la produzione di energia pulita. Si stima che almeno trenta milioni di posti di lavoro nell’Unione Europea dipendano dall’accesso alle materie prime. Nell’occasione Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea, responsabile dell’Industria e dell’Imprenditoria, nonché Presidente del gruppo direttivo di alto livello UE sulle materie prime, ha dichiarato: “L’innovazione lungo l’intera catena di valore nel settore delle materie prime – esplorazione, estrazione, trasformazione, riciclaggio e sostituzione – rappresenta la chiave per la futura crescita e occupazione. Abbiamo bisogno di giovani in grado di raccogliere la sfida e di creare le condizioni necessarie a un approvvigionamento ed un utilizzo sostenibile delle materie prime in Europa”. A partire dal 2014 a e fino al 2020, la Commissione organizzerà quattro volte l’anno Giornate Universitarie delle Materie Prime in diversi atenei in tutta Europa. Ad oggi, diciotto università di dodici Paesi europei hanno espresso il loro interesse a partecipare all’iniziativa.

Domanda: è vero che c’è un elenco europeo delle compagnie aeree soggette a divieto operativo? Enrica Butto

Risposta: sì, la Commissione europea ha adottato il 22° aggiornamento dell’elenco europeo delle compagnie aeree soggette a un divieto operativo o ad altre restrizioni operative all’interno dell’Unione europea, meglio noto come “elenco per la sicurezza aerea dell’Unione Europea”. Sulla base di informazioni sulla sicurezza provenienti da diverse fonti e di audizioni con le autorità dell’aviazione nepalesi e con una serie di vettori nepalesi, la Commissione europea ha deciso di inserire tutti i vettori aerei del Nepal nell’elenco per la sicurezza aerea dell’UE. Il nuovo elenco, che sostituisce e aggiorna il precedente, adottato nel luglio 2013, è consultabile sul sito web della Commissione europea (rif.http://ec.europa.eu/transport/modes/air/safety/air-ban/index_it.htm). La decisione adottata dalla Commissione si basa sul parere unanime del comitato per la sicurezza aerea dell’Unione europea riunitosi dal 19 al 21 novembre 2013. Tale comitato è costituito da esperti della sicurezza dell’aviazione della Commissione, di ciascuno dei 28 Stati membri dell’Unione, della Norvegia, dell’Islanda, della Svizzera e dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA). La decisione della Commissione ha ricevuto inoltre l’avallo del Parlamento europeo e del Consiglio dei Ministri.L’elenco per la sicurezza aerea dell’UE aggiornato comprende tutte le compagnie certificate in 21 Stati, per un totale di 295 vettori, soggette a divieto operativo totale nei cieli dell’Unione europea: Afghanistan, Angola, Benin, Eritrea, Filippine (con l’eccezione di un vettore), Gabon (con l’eccezione di 3 vettori soggetti a determinate restrizioni e condizioni), Gibuti, Guinea equatoriale, Indonesia (con l’eccezione di 5 vettori), Kazakistan (con l’eccezione di un vettore soggetto a determinate restrizioni e condizioni), Kirghizistan, Liberia, Mozambico, Nepal, Repubblica del Congo, Repubblica democratica del Congo, Sao Tomé e Principe, Sierra Leone, Sudan, Swaziland e Zambia. L’elenco comprende anche 2 vettori individuali: Blue Wing Airlines del Suriname e Meridian Airways del Ghana, per un totale complessivo di 297 compagnie aeree. L’elenco comprende inoltre 10 compagnie aeree che sono soggette a restrizioni operative e che, pertanto, sono autorizzate a operare nell’UE ottemperando a rigide condizioni: Air Astana del Kazakistan, Afrijet, Gabon Airlines e SN2AG del Gabon, Air Koryo della Repubblica democratica popolare di Corea, Airlift International del Ghana, Air Service Comores delle Comore, Iran Air dell’Iran, TAAG Angolan Airlines dell’Angola ed Air Madagascar del Madagascar.