Siete spiati, non potete farci nulla. E’ andata letteralmente in onda una nuova puntata della guerra psicologica di Mosca contro i Paesi baltici. La tv filo-Cremlino Ntv ha infatti trasmesso un documentario dal titolo ‘Il nostro uomo a Tallin’ in cui una spia russa all’interno dei servizi segreti estoni ha raccontato i suoi quindi anni di doppiogioco.
Uno Puusepp, questo il nome dello 007, lavorava al dipartimento intercettazioni di Tallin dove raccoglieva informazioni che poi girava a Mosca. In questo modo il Cremlino ha raccolto dati sulla Cia, ma anche sui servizi segreti di Inghilterra, Finlandia e Canada. Grazie a Puusepp, Mosca ha potuto smantellare una rete di spie straniere, come Valeri Oiamiaè, condannato a sette anni di campo di lavoro a Mosca per spionaggio per conto di Londra.
Nonostante fosse un ex ufficiale del Kgb, Puusepp era comunque entrato a fare parte dei servizi segreti estoni ed aveva iniziato a fare il doppiogioco grazie ad un amico, anche lui ex spia, diventato nel frattempo proprietario di una panetteria.
