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Costo del lavoro in Ue, Italia a 28,2 euro l’ora, Bulgaria a 3,8

Il costo del lavoro in Italia è cresciuto nel 2014 meno della media europea. Ma i salari italiani (28,3 euro l’ora) sono comunque molto al di sopra di quelli dei Paesi dell’est, come la Bulgaria (3,8 euro l’ora)

Il costo del lavoro in Italia è cresciuto nel 2014 su base annua meno della media europea. Lo segnala oggi Eurostat. In Italia un’ora di lavoro costa mediamente a un’impresa 28,3 euro, meno della media dell’eurozona (29 euro) ma superiore alla media Ue (24,6 euro), che comprende paesi molto meno cari per le imprese e dove quindi si tende a delocalizzare, come Bulgaria (3,8 euro per ora) o Romania (4,6 euro per ora).

L’Italia segna un incremento del costo del lavoro che è inferiore alla media sia dell’eurozona che dell’Ue. Tra il 2013 e il 2014, il costo del lavoro in Italia è cresciuto dello 0,7%, a fronte di un incremento dell’1,1% nell’eurozona e dell’1,4% nell’Ue. In Italia il 28,2% del costo del lavoro è determinato da fattori non legati allo stipendio dei dipendenti, come per esempio i contributi pagati ai lavoratori. Nei 19 paesi dell’eurozona i costi non salariali sono del 26,1%, e nei 28 paesi dell’Ue del 24,4%.

L’indicatore della Commissione europea che misura il sentimento economico nella zona euro registra un significativo incremento a marzo rispetto a febbraio, confermando la tendenza positiva in atto dall’inizio dell’anno. Lo segnala oggi l’Esecutivo Ue, sottolineando che tra le grandi economie dell’eurozona, l’Italia segna il maggiore miglioramento nelle aspettative economiche.

L’indicatore, che mette insieme la fiducia dei consumatori, dei commercianti e dei settori di industria, servizi, finanza e costruzioni, registra un incremento nella zona euro di 1,6 punti toccando quota 103,9 punti, ulteriormente al di sopra della media di lungo termine (dal 1990 al 2014). In Italia l’indicatore e’ aumentato a marzo di 2,4 punti, raggiungendo il picco di106,1 punti. In Germania l’indicatore e’ cresciuto di 1,8 punti, in Spagna di 1,7 punti. In Francia invece la crescita della fiducia e’ stata di soli 0,4 punti, lasciando il dato complessivo al di sotto della media di lungo termine.