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La crisi di governo mette in secondo piano Europee e congresso Pse

La crisi di governo mette in secondo piano Europee e congresso Pse
Renzi Ansa
La crisi di governo monopolizzerà la Direzione del Pd di giovedì, mettendo in secondo piano l’adesione del Pd al Pse e la definizione della campagna elettorale per le Europee. Il retroscena

Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it

La Direzione del Pd di giovedì doveva essere dedicata ai temi europei, con il congresso del Pse in cima alla lista delle cose da discutere. E invece sembra che la riunione democratica sarà monopolizzata da altre questioni: la staffetta Renzi-Letta e il rilancio delle riforme. Se il partito è in apprensione per questo momento di transizione, gli eurodeputati, o aspiranti tali, sono perplessi, per non dire arrabbiati. Mancano meno di cento giorni alle consultazioni e all’interno del partito ancora poco si è deciso su liste e campagna elettorale.

Il primo nodo è il congresso del Partito socialista europeo che si terrà a Roma a cavallo tra febbraio e marzo. Una data cruciale che dovrebbe segnare l’ingresso del Pd all’interno della grande famiglia socialista, un passaggio che in molti nel partito aspettano con ansia, ma che ha già provocato parecchi mal di pancia. Il 18 e 19 febbraio poi, Renzi dovrebbe essere a Bruxelles per incontrare il candidato del Pse alla Commissione, il tedesco Martin Schulz, per dargli l’appoggio del Pd e ufficializzare la domanda di adesione. Il 20 dovrebbe invece essere presentato il manifesto del Pse per le prossime Europee, tappa fondamentale in vista del Congresso. Un mese impegnativo, che rischia di trovare un Pd impreparato.

C’è poi la questione delle liste elettorali per le consultazioni di maggio. Ancora non si sa chi sarà riconfermato e chi invece dovrà cedere il posto. Una incertezza, comune a molti partiti a dire la verità, che non aiuta a distendere gli animi a Bruxelles, dove la frattura tra renziani e cuperliani c’è, anche se non così marcata, e dove alcuni veterani della politica hanno paura di essere rottamati. Dalla segreteria del Pd ammettono: non abbiamo ancora aperto il dossier, ma lo faremo. Mancano solo cento giorni.