Mentre la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, non accenna a calare, l’Unione europea ha lanciato i nuovi programmi per il periodo 2014-2020. Uno sforzo da quasi 120 miliardi di euro che si snoda in otto programmi. Dai bandi per la ricerca a quelli per l’ambiente, dai fondi per l’occupazione giovanile a quelli per l’Erasmus. Un contributo concreto per migliorare le possibilità di trovare un lavoro o ottenere finanziamenti per progetti imprenditoriale.
Il primo programma è la ‘youth guarantee’ – lo strumento, proposto dalla Commissione europea nel dicembre 2012 e approvato da tutti i paesi dell’Unione, volto ad assicurare che tutti i giovani fino ai 25 anni ricevano un’offerta di lavoro di buona qualità, di un tirocinio o di un apprendistato entro 4 mesi dalla conclusione degli studi. La Garanzia per i giovani è quindi una delle riforme strutturali più importanti e urgenti che gli Stati membri devono introdurre per affrontare la disoccupazione giovanile, per facilitare la transizione dalla scuola al mondo del lavoro e per garantire che nessun giovane sia lasciato senza speranza o senza opportunità.
L’iniziativa per l’occupazione giovanile è lo strumento nuovo, creato appositamente per affrontare l’emergenza della disoccupazione tra i più giovani. Gli Stati membri nei quali vi sono regioni in cui il tasso di disoccupazione giovanile supera il 25% possono ottenere fondi aggiuntivi mirati all’attuazione della Garanzia, grazie ai 6 miliardi di euro stanziati per l’Iniziativa per l’occupazione giovanile, (che potrebbero in seguito arrivare a 8 miliardi se nel bilancio UE vi saranno risorse non spese). Sono 18 le regioni italiane che potranno accedere a tali risorse. Lo stanziamento provvisorio destinato all’Italia a titolo dell’Iniziativa è di 530 milioni, a cui si aggiungono almeno altri 530 milioni a titolo del Fondo sociale europeo.
Il Fondo sociale europeo (FSE), parte integrante della nuova Politica di coesione 2014-2020, è un altro strumento utile per il mantenimento e il miglioramento delle condizioni di lavoro ma anche per creare nuove opportunità. Il FSE, che avrà una dotazione di 10 miliardi di euro all’anno dal 2014 al 2020, è la principale fonte di sostegno finanziario per aiutare le persone a trovare un lavoro e a migliorare le proprie competenze. Il Fondo può aiutare gli Stati membri a migliorare le proprie politiche attive per l’occupazione – ad esempio creando un più efficiente sistema di servizi di collocamento – ed a ridurre la povertà, aiutando le persone più vulnerabili ad acquisire competenze ed a trovare un lavoro e garantendo loro pari opportunità di integrazione nella società.
Erasmus +: il programma per i giovani per eccellenza, con un segno di “+” che testimonia l’aumento di fondi e di possibilità. Nell’arco di sette anni, il programma potrà disporre di un bilancio di 14,7 miliardi di euro (ossia il 40% in più rispetto ai livelli attuali) destinati ad incrementare competenze e occupabilità delle persone, oltre a promuovere la modernizzazione dei sistemi per l’istruzione, la formazione e la gioventù. Si tratta di una notevole espansione del più vasto e apprezzato programma di mobilità esistente al mondo e siamo fieri di questo risultato, che dimostra il nostro impegno nei confronti dei giovani europei e delle sfide con cui devono confrontarsi.
Oltre 4 milioni di persone riceveranno un sostegno per studiare, formarsi, lavorare o fare attività di volontariato all’estero, tra cui 2 milioni di studenti universitari, 650 000 studenti della formazione professionale e apprendisti, 800 000 insegnanti, docenti, formatori, educatori e animatori giovanili nonché più di 500 000 persone che partecipano a scambi di giovani o ad azioni di volontariato all’estero.
La guida del nuovo programma Erasmus+, che fornisce informazioni dettagliate su come presentare la domanda, è disponibile QUI . Il programma è aperto a organizzazioni che operano nel settore dell’istruzione, della formazione, dei giovani o dello sport. Le candidature per il finanziamento possono essere presentate online a partire dalla fine di gennaio. Le persone fisiche non possono presentare direttamente una domanda di sovvenzione, ma devono invece contattare la loro università, il loro college o la loro organizzazione, che effettueranno la domanda.
Europa creativa – Sappiamo bene che i giovani sono tra i più creativi; l’ultimo sondaggio Eurobarometro relativo al consumo e alla partecipazione culturale in Europa lo indica chiaramente. L’Unione europea coglie l’opportunità e propone una strategia globale per i settori culturali e creativi, sostenuto da un nuovo programma – Europa creativa. Il nuovo programma dispone di un bilancio di 1,46 miliardi di EUR per i prossimi sette anni – il 9% in più rispetto ai livelli attuali – e sosterrà tutti gli operatori e le organizzazioni nei settori creativi, dalla cultura al cinema, dalla televisione alla musica, dalla letteratura alle arti e allo spettacolo. In totale il programma contribuirà a finanziare almeno 250 000 artisti e operatori culturali, 2 000 cinema, 800 film e 4 500 traduzioni di libri e lancerà un nuovo strumento di garanzia finanziaria, che consentirà alle piccole imprese nei settori creativi e culturali di avere accesso a prestiti bancari per un importo fino a 750 milioni di EUR.
Horizon 2020 – La creatività è essenziale anche nel settore dell’innovazione e della ricerca – sfida chiave per il futuro. Quante volte abbiamo sentito parlare di giovani ricercatori che sono costretti ad emigrare per realizzare i loro progetti. I finanziamenti UE alle attività R&S si rivelano in molti casi determinanti per rimanere nella propria università o centro di ricerca. Lo fanno attraverso il nuovo programma quadro Orizzonte 2020, con una dotazione di quasi 80 miliardi di euro per un periodo di sette anni: il principale programma di ricerca e innovazione dell’UE. I finanziamenti dell’UE nell’ambito della ricerca sono attribuiti in base a inviti a presentare proposte su base concorrenziale. Il programma ha già preso il via con la pubblicazione dei primi bandi pari a circa 15 miliardi per i primi 2 anni di programmazione. Le opportunità di sostegno finanziario offerte da Orizzonte 2020 sono stabilite nei programmi di lavoro pubblicati QUI – il portale digitale dell’UE dedicato al finanziamento della ricerca. Il portale è stato rivisitato per snellire e digitalizzare le procedure.
Life – La ricerca e l’innovazione sono fondamentali per affrontare le sfide dell’ambiente e dell’utilizzo più efficiente delle risorse. Anche questo settore, con un potenziale enorme per quanto riguarda la creazione di nuovi posti di lavoro negli anni a venire, sarà sostenuto nei prossimi sette anni grazie al programma per l’azione ambientale e climatica (Life). Con una dotazione complessiva di 3,4 miliardi (a prezzi correnti) esso sosterrà i progetti in tutta l’Unione che contribuiscono allo sviluppo sostenibile e alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020. Il programma è composto da due rami. Il primo, quello ambientale, coprirà tre aree prioritarie: ambiente e uso efficiente delle risorse; natura e biodiversità; governance e informazione ambientali. Il secondo si concentrerà invece sull’azione climatica e interverrà su: mitigazione dei cambiamenti climatici; adattamento; governance e informazione climatiche. Il portale del programma è QUESTO.
COSME – il nuovo Programma per la competitività delle imprese e per le piccole e medie imprese, che dispone di un bilancio di 2,3 miliardi per il periodo 2014-2020, fornirà ad esempio uno strumento di garanzia per i prestiti fino a 150 000 EUR concessi alle piccole e medie imprese (PMI). Si prevede che da qui al 2020 si avvarranno di tale strumento circa 330 000 imprese dell’UE. Il COSME assisterà inoltre l’economia e i cittadini anche in altri modi: 1) gli imprenditori godranno di un accesso più facile ai mercati nell’UE e oltre i confini di questa; 2) i cittadini che vorrebbero avviare un’attività autonoma, ma incontrano attualmente difficoltà nell’impiantare o sviluppare la propria impresa, riceveranno servizi e assistenza su misura; 3) alle autorità degli Stati membri sarà offerto un sostegno di migliore qualità nell’attività di elaborazione e attuazione di un’efficiente riforma politica orientata alle PMI. Tra le attività sostenute dal programma anche quelle di promozione dell’imprenditorialità: esse comprenderanno lo sviluppo di capacità e conoscenze imprenditoriali, in particolare tra i nuovi imprenditori, i giovani e le donne, unitamente al programma di scambi Erasmus per giovani imprenditori.

