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Elezioni europee, Italia terza nei ruoli chiave. Ma dopo il voto perderà peso

Germania e Spagna ricoprono il maggior numero di ruoli politici al Parlamento Ue. Italia terza per ruoli chiave, ma dopo le elezioni europee si cambia

Elezioni europee, Italia terza nei ruoli chiave. Ma dopo il voto perderà peso
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Germania e Spagna ricoprono il maggior numero di ruoli politici al Parlamento Ue. Italia terza per ruoli chiave, ma dopo le elezioni europee si cambia. E il nostro Paese rischia di perdere peso

Parlamento Ue: Italia terza nei ruoli chiave, la metà al Pd

Il numero di eurodeputati provenienti da un Paese non è indicativo dell’effettivo potere di uno stato sul Parlamento europeo. Sono ben più importanti i ‘ruoli chiave’ ricoperti dai singoli europarlamentari appartenenti ai vari gruppi. Sono da considerarsi ‘ruoli chiave’ i presidenti e vicepresidenti di gruppi, commissioni, sottocommissioni e del Parlamento europeo. E a regnare, anche in ragione della loro dimensione, sono il Ppe (suo un terzo dei presidenti di commissione) e S&d, con rispettivamente 37 e 33 deputati in ruoli chiave all’interno del Parlamento. Seguono Ecr e Alde con 13 ciascuno. I dati sono del dossier AGI/Openpolis. I tre Paesi che esprimono la maggior parte delle posizioni chiave al Parlamento europeo sono Germania, Francia e Italia, con rispettivamente 25, 21 e 16 rappresentanti tra i ruoli chiave presi in considerazione. Questa distribuzione dei ruoli di potere riflette grossomodo il peso dei Paesi all’interno di tutto il Parlamento. Seguono Polonia, Romania e Regno Unito.

Elezioni europee, dopo le urne l’Italia rischia di perdere peso

Germania e Spagna ricoprono invece il maggior numero di ruoli politici (presidenza dei gruppi), mentre l’Italia scende notevolmente nella classifica, con soli tre vicepresidenti di gruppo (Ppe, S&d e Ecr). Attualmente nessun italiano è presidente di gruppo, ma dall’inizio della legislatura fino alla fine del suo mandato, nel marzo del 2018, Gianni Pittella (Pd) e’ stato presidente del Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici, il secondo piu’ numeroso. Inoltre Lara Comi (FI) e’ vicepresidente del gruppo più numeroso del parlamento, il Ppe. Dall’altro lato, l’Italia e’ seconda per posizioni chiave istituzionali, tra la Germania e la Francia. Inoltre, non considerando i questori che hanno funzioni consultive, l’Italia è l’unico ad avere tre rappresentanti nell’ufficio di presidenza del Parlamento. Uno di questi è lo stesso presidente, Antonio Tajani (FI). Gli altri due sono David Maria Sassoli (Pd) e Fabio Massimo Castaldo (M5s), vicepresidenti. Molto importante e’ infine il ruolo ricoperto da Roberto Gualtieri (Pd), presidente della Commissione per i problemi economici e monetari. Complessivamente, quasi la metà dei ruoli chiave considerati e’ in quota Pd. Seguono Forza Italia che ne ha 3 e il Movimento 5 stelle con 2. La Lega non ha neanche un membro in posizioni chiave. Le differenze sono giustificate dal fatto che i democratici hanno quasi il doppio degli europarlamentari dei 5 stelle (31 contro 17 dopo le elezioni). La Lega invece nel 2014 ha eletto solo 5 membri. Ma dopo il voto del 26 maggio il peso dell’Italia potrebbe essere rivisto al ribasso, come già fatto trapelare da alcuni funzionari Ue nelle ultime settimane.