Francois Hollande rischia di essere ricordato per due cose: i croissant portati all’amante Gayet in scooter e la crisi economica devastante. Il presidente però non è rassegnato a scomparire e giovedì parlerà alla nazione. L’occasione è la fine della prima metà del suo mandato. Due anni e mezzo in cui i conti pubblici sono peggiorati, le crisi di governo hanno minato la credibilità dell’esecutivo e l’ascesa del Front National ha segnato il ritorno della destra.
Hollande si prepara da molte settimane a questo incontro. In un’ora e mezza davanti alle telecamere, il Presidente risponderà prima ad alcune domande e poi parlerà direttamente ai francesi. L’obiettivo è quello di tornare ad essere “il presidente accessibile e amichevole”. Un obiettivo non semplice visto il ritratto che Valerie Trierweiler, ex compagna, ha fatto dell’uomo più potente di Francia (Hollande chiamerebbe i poveri ‘sdentati’).
Il secondo obiettivo è quello di rilanciare l’iniziativa legislativa. “O va all’attacco oppure verrà spazzato via”, commenta un uomo vicino al Presidente. I sondaggi lo danno al 13 per cento e nessuno in Francia vorrebbe che si ricandidi. A volare nelle consultazioni demoscopiche è invece Marine Le Pen che potrebbe portare il suo front National ad essere il primo partito di Francia. L’unica chance di Hollande è di difendere le politiche economiche varate fino ad oggi e rilanciare con nuove prospettive. Come al riforma scolastica e un impegno forte per combattere la disoccupazione giovanile.

