Accrescere la capacità di risposta dell’Ue agli choc in caso di interruzione delle forniture di gas, riduzione della domanda di energia, aumento della produzione di energia in Europa anche da fonti rinnovabili, ulteriore sviluppo di un mercato dell’energia ben funzionante e perfettamente integrato, e diversificazione delle fonti energetiche, dei fornitori e delle rotte. Questi gli obiettivi del pacchetto energetico approvato dalla Commissione Europea. Il pacchetto si compone di un regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas, una decisione sugli accordi intergovernativi nel settore energetico, una strategia per il gas naturale liquefatto (Gnl) e lo stoccaggio del gas, e una strategia in materia di riscaldamento e raffreddamento.
Nello specifico, la proposta di regolamento sulla sicurezza degli approvvigionamenti, punta a migliorare la trasparenza nel mercato del gas. L’esecutivo comunitario chiede inoltre di passare da un approccio nazionale a uno regionale nella definizione delle misure di sicurezza dell’approvvigionamento e introduce un principio di solidarietà tra gli Stati membri per garantire l’approvvigionamento delle famiglie e dei servizi sociali essenziali, quali quelli sanitari, qualora l’approvvigionamento sia compromesso da una grave crisi. In caso di crisi, in sostanza, i Paesi dovranno “prestarsi” gas. Per questo continuare con le infrastrutture è fondamentale.
“Continuiamo con le infrastrutture, perché abbiamo bisogno di reti e interconessioni”, ha detto il commissario per l’Energia e il clima, Miguel Arias Canete. Quanto agli accordi intergovernativi, viene introdotto un controllo di compatibilità “ex ante” della Commissione Ue per verificare la conformita’ alla normativa sulla concorrenza e alla legislazione sul mercato interno dell’energia “prima che gli accordi siano negoziati, firmati e sigillati”. Gli Stati membri “dovranno tenere pienamente conto dell’opinione della Commissione prima di firmare gli accordi”.
Terzo punto la strategia per il gas il gas naturale liquefatto (Gnl) e lo stoccaggio del gas. Elementi centrali di questa strategia riguardano la costruzione dell’infrastruttura strategica per completare il mercato interno dell’energia e l’individuazione dei progetti necessari per mettere fine alla dipendenza di alcuni Stati membri da un’unica fonte di approvvigionamento. Infine, la strategia di riscaldamento e raffreddamento, che pone l’accento sull’accelerazione e l’aumento dell’efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili.
“Tra Russia ed Unione europea deve esserci reciprocità: ognuno deve rispettare le regole dell’altro, anche nel settore del mercato dell’energia”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Unione energetica, Maros Sefcovic. Perché una compagnia energetica russa possa operare in Europa occorrono “trasparenza e il rispetto delle regole dell’Ue, perché quando una compagnia europea va a fare affari in Russia deve rispettare le regole russe: ci aspettiamo che lo stesso avvengo in Europa”.
Ma l’Ue cerca di emanciparsi da Mosca. “Non c’è solo il gas russo per rispondere ai bisogni dell’Unione Europea. C’è il gas in Egitto, a Cipro, in Israele”. Così il commissario per l’Azione per il clima e l’energia, Miguel Arias Canete, in conferenza stampa a Bruxelles per presentare il pacchetto energetico dell’Ue. “Il gas è la più pulita delle fonti fossili, e abbiamo bisogno di importazioni”, ha detto Canete, sottolineando che uno degli obiettivi del pacchetto è avere “più diversificazione, più concorrenza sul mercato e prezzi più bassi”. Sul gas, poi, l’Ue guarda con attenzione ai partner d’oltre oceano per quello naturale liquefatto (Gnl). “Lavoreremo con partner internazionali per l’export di gnl, in particolare con il Giappone che è presidente di turno del G7, ma anche Canada e Stati Uniti”.
