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Ncd fuori da Strasburgo, boom del Pd. Grillo perde colpi

Ncd fuori da Strasburgo, boom del Pd. Grillo perde colpi
schede elettorali (3)
Il prossimo Parlamento europeo potrebbe non avere deputati del Nuovo centrodestra, almeno secondo i dati dell’ultimo sondaggio di Euromedia Research. Boom del Pd al 31,5%, più indietro FI al 22,2% e M5S in sofferenza al 20,8%. I dati e l’analisi

Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it

Se si votasse domani per le elezioni europee il Partito democratico porterebbe a casa una vittoria schiacciante conquistando il 31,5% degli elettori, mentre Forza Italia si fermerebbe dieci punti percentuali più indietro, al 22,2%. Sono i dati che emergono dall’ultimo sondaggio Euromedia Research, l’istituto demoscopico di Alessandra Ghisleri, la sondaggista fidata del Cavaliere. Più indietro rispetto a FI, al 20,8%, c’è il Movimento 5 Stelle, partito in sofferenza nelle ultime settimane nonostante la retorica anti-euro che sembra essere il leitmotiv di questa campagna elettorale.

Con una soglia di sbarramento al 4% la Lega Nord riuscirebbe a passare di appena mezzo punto percentuale, mentre la Lista Tsipras, che raccoglie diversi partiti come Sel e Rifondazione comunista, si troverebbe sull’orlo del baratro, totalizzando il 4% netto. Non entrerebbero nel Parlamento di Strasburgo invece il Nuovo Centrodestra di Alfano, al 3,5% e Fratelli d’Italia, al 3,1%. Ancora più indietro Scelta europea (Cd, Fare futuro e i Liberali) all’1,8% e l’Udc alleato con il Ppi, al 1,5%.

Il panorama politico sarebbe così molto semplificato. Il Partito democratico piazzerebbe la quota più alta di eurodeputati a Strasburgo, che prevedibilmente si iscriverebbero al gruppo dei Socialisti e Democratici. Seguirebbe poi Forza Italia, unico partito ad inserire i suoi uomini nel Partito popolare europeo, visto che Ncd rimarrebbe fuori. La Lega Nord, alleata con la Le Pen, potrebbe stare nel Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, anche se con qualche deputato in meno rispetto all’attuale legislatura. Ma il vero punto di domanda sono i grillini, la seconda forza del Paese secondo la Ghisleri. Gli eletti potrebbero entrare nel gruppo dei non-iscritti, ma questo comporterebbe una serie di svantaggi, oppure formare un gruppo euroscettico con Mep di altri Paesi, anche se nessuno sa su quali basi.