Oggi Parigi, dopo Berlino e Bruxelles un mese fa, poi in poche settimane un tour europeo con puntate nei paesi tradizionalmente vicini a cominciare dalla Tunisia. Riprende con queste tappe il filo della politica europea di Sergio Mattarella nell’avvio del suo settennato; un impegno che lo vedrà toccare le principali capitali europee, da Madrid a Londra, per poi allargare l’orizzonte all’est del continente e al sud del Mediterraneo.
Viene infatti confermata la visita a maggio a Tunisi, che, dopo l’attacco terrorista al museo del Bardo “acquista un significato particolare”. La visita di oggi del Capo dello Stato a Parigi culminerà ovviamente con la cena offerta all’Eliseo da Francois Hollande. Al centro del faccia a faccia, che segue di un mese il bilaterale italo-francese, ci saranno i rapporti tra i due Paesi e i problemi al centro dell’agenda europea, che già nei mesi scorsi hanno visto una forte sintonia tra Roma e Parigi sulla necessità di un nuovo equilibrio tra austerità e sviluppo. Non mancherà poi un giro di orizzonte sulle crisi aperte, dalla Libia alla lotta all’Isis, dalla Siria all’Iraq fino all’Ucraina.
Ma prima della cena, subito dopo aver deposto una corona all’Arco di Trionfo, Mattarella avrà anche modo di incontrare gli italiani che si sono distinti con il loro impegno in Francia. All’ambasciata italiana riceverà un ristretto numero di imprenditori, intellettuali e docenti, poi nel primo pomeriggio sarà all’Esa per un colloquio con i funzionari apicali italiani dell’Agenzia spaziale europea.
L’Italia, infatti, contribuisce in modo significativo alle iniziative dell’Agenzia, sia con finanziamenti ordinari che con fondi straordinari, distinguendosi per l’eccellenza nel settore industriale; in particolare sono seguiti i progetti di esplorazione oltre Marte, la sede ESRIN di Frascati che favorisce progetti di incubazione di imprese, il centro spaziale Broglio di Malindi. Questa sarà l’occasione anche per un collegamento con Samantha Cristoforetti, l’italiana da quattro mesi sulla stazione spaziale internazionale.
Nei mesi successivi, il Capo dello Stato visiterà le principali capitali europee, sarà ricevuto da Papa Francesco, poi visiterà Podgorica capitale del Montenegro, e Belgrado capitale serba, per proseguire nel lavoro di implementazione dei rapporti di vicinato avviati da Giorgio Napolitano. Una tappa importante, hanno sottolineato i consiglieri di Mattarella durante un briefing, sarà Tunisi, meta già programmata prima dell’attentato e confermata a maggior ragione ora: “si tratta di un viaggio politicamente significativo che serve a dimostrare un sostegno forte alla linea delle autorità tunisine di unire i moderati”.
Ma ecco in dettaglio i principali impegni internazionali: ad aprile il Capo dello Stato sarà a Lubiana, il 22, e a Zagabria, il 23. Poi a maggio in rapida sequenza sarà a Tunisi, il 18, a Madrid, a Belgrado il 25, a Podgorica, il 26, e a Londra, il 28. Negli stessi due mesi Mattarella riceverà al Quirinale i presidenti di Lettonia, Slovacchia, Armenia e Israele, oltre ai presidenti dei parlamenti dei Paesi europei.
Il Presidente, come da sempre previsto, non sarà a Milano il primo maggio per la cerimonia di inaugurazione dell’Expo ma riceverà in una cerimonia i Cavalieri del lavoro. Il Capo dello Stato si recherà all’esposizione in seguito, però, e riceverà i capi di Stato in visita in Italia per la manifestazione universale.

