Una base imponibile unica per le imprese europee che fatturano oltre 750 milioni di euro e possibilita’ di “superdeduzioni” fiscali per chi innova: e’ la proposta che la Commissione europea si appresta a presentare, mercoledi’ prossimo, secondo quanto appreso dall’Agi. Il contesto dell’iniziativa e’ quello di una serie di misure per rendere equo il sistema fiscale per le imprese europee ed evitare i rischi di evasione, elusione e accordi fiscali privilegiati in uno o nell’altro Paese dell’Unione, incoraggiando al tempo stesso l’innovazione e gli investimenti.
Una prima proposta era stata bloccata cinque anni fa dall’opposizione di alcuni paesi nel Consiglio, ma l’attuale si differenzia perche’ prevede l’obbligatorieta’ per le imprese con piu’ di 750 milioni di fatturato consolidato e la possibilita’ di aderire anche per le piu’ piccole in via volontaria. Come si legge nel documento in possesso dell’Agi, “questo aiutera’ a creare un ambiente piu’ prevedibile per le attivita’ economiche in Ue”.
Altre novita’ introdotte in questa nuova proposta riguardano “i costi per ricerca e sviluppo” che godranno di “una superdeduzione per incoraggiare R&D e innovazione”, considerati “key drivers della crescita”. Ancora, e’ il testo della proposta, “per sostenere le imprese piccole e innovative, una superdeduzione rafforzata sara’ data alle societa’ start-up”. Se le imprese con meno di 750 milioni di fatturato vorranno “beneficiare della semplificazione e dei risparmi” offerti dal sistema, potranno aderire. Secondo le stime della Commissione, l’adozione di una base imponibile unica puo’ portare a un aumento degli investimenti “fino a oltre il 3,4% e della crescita fino all’1,2%.
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