Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Fontana ad Affaritaliani.it: “Sarebbe stato meglio fare un gruppo unitario con Ukip e M5S”

Fontana ad Affaritaliani.it: “Sarebbe stato meglio fare un gruppo unitario con Ukip e M5S”

Fontana ad Affaritaliani.it: “Sarebbe stato meglio fare un gruppo unitario con Ukip e M5S”
lorenzo fontana 500
“Siamo in trattative con sloveni e bulgari, qualche mese e faremo un nostro gruppo”. Lorenzo Fontana è il deputato della Lega che tiene i rapporti con il Front National. In una intervista ad Affaritaliani.it rivela: “Sarei stato contento di fare un gruppo comune con l’Ukip e Grillo”

Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it

Onorevole Fontana, ieri è scaduto il termine per la formazione dei gruppi politici all’Europarlamento. Voi non avevate i numeri per formare un vostro soggetto. Che cosa succede adesso?
“Ora andremo nel gruppo dei ‘Non iscritti’ e lavoreremo per dare vita ad una nostra formazione”.

Il primo luglio l’Europarlamento si riunirà a Strasburgo, sarete tagliati fuori dalla distribuzione delle presidenze delle commissioni?
“Per quanto riguarda la composizione delle commissioni il gruppo dei Non iscritti viene trattato come un qualsiasi altro gruppo e avremo quindi i posti in base alla proporzionalità. L’unica cosa che ci giochiamo è il fatto di avere le presidenze o le vicepresidenze delle commissioni. Inoltre quando saranno distribuiti i primi dossier noi saremo tagliati fuori perché non abbiamo un capogruppo che possa partecipare alla Conferenza dei capigruppo che si tiene all’interno delle varia commissioni”.

Possibile che non siate riusciti a trovare due onorevoli disposti ad appoggiarvi nella formazione di un nuovo gruppo?
“Ieri ero a pranzo con la Le Pen e abbiamo ribadito il fatto che non vogliamo imbarcare personaggi ambigui che non c’entrano nulla con noi. Persone che poi magari fanno dichiarazioni pubbliche assurde che gettano discredito sul gruppo. Preferiamo aspettare che arrivino a conclusione i contatti con alcune persone serie che sono affini alle nostre idee”.

A chi si riferisce?
“Ci sono contatti bene avviati con un gruppo sloveno e uno bulgaro. Non si sono ancora associati perché vogliono aspettare che passino le loro elezioni locali. Preferiscono avere le mani libere prima di impegnarsi”.

In che senso?
“In alcuni paesi la Le Pen ha una cattiva reputazione”.

Tra voi, il partito di Farage e Grillo ci sono molti punti in comune, in primis l’euroscetticismo. Riuscirete a collaborare?
“Credo proprio di sì. Ci sono molti temi che ci trovano sulle stesse posizioni. Il problema sarà la coesione all’interno del loro gruppo. Ad esempio sulle energie rinnovabili: Farage è nuclearista, il M5S è ambientalista”.

Tra voi e il Front National ci sono alcune differenze, tra il M5S e l’Ukip altrettante. Però vi unisono alcuni principi, come l’euroscetticismo. Non sarebbe stato meglio fare un gruppo unico euroscettico che sarebbe stata la terza forza dell’Europarlamento?
“Condivido in pieno e io infatti sarei stato contento di aver fatto un gruppo comune. Secondo me il veto è arrivato sulla Le Pen, ma da parte britannica. Farage non ha voluto intavolare una trattativa con il Front National perché temeva il suo carisma che l’avrebbe messo in ombra. Nel futuro mi auguro che ci sia una unità di intenti su questioni come l’euro e l’immigrazione”.