L’appello lanciato da Vladimir Putin ai ricchi russi sta iniziando ad avere i suoi primi frutti. Non si sa se a causa dello scudo fiscale o dietro sollecitazione governativa, Alisher Usmanov, l’uomo più ricco della Federazione, ha iniziato a riportare a Mosca una parte del suo tesoro. Secondo la rivista Forbes si tratta di 18,6 miliardi di dollari che il magnate ha conservato in banche sparse per tutto il mondo, ma soprattutto a Cipro, Paese prediletto dagli oligarchi per il regime fiscale favorevole.
Il provvedimento voluto da Putin ha lo scopo di riportare in patria valuta forte in modo da contrastare la fuga di capitali che, secondo le stime, quest’anno dovrebbe toccare quota 125 miliardi. Usmanov è solo il primo, spera Putin, che ha telefonato direttamente all’amico per chiedergli di riportare a Mosca i soldi provenienti dalle sue partecipazioni in società come l’operatore telefonico MegaFon o nell’azienda siderurgica MetalloInvest.
Intanto Londra soffre per la fuga dei ricchi moscoviti che negli anni passati amavano comprare appartamenti di lusso in città. Secondo Christiès International Real Estate il numero dei passaggi di proprietà di abitazioni fino a cinque milioni è crollato del 70% l’anno scorso. Gli unici a resistere sono i magnati come Usmanov che dispongono di ricchezze reali.

