L’Unione europea e l’Unicef hanno lanciato una campagna per evidenziare la situazione di milioni di bambini in tutto il mondo colpiti da disastri naturali e conflitti. L’iniziativa vuole dare ad alcuni di questi ragazzi e ragazze l’opportunità di raccontare le loro storie, di fare sentire la loro voce.
L’ambasciatore dell’Unicef Ewan McGregor ha voluto sostenere la campagna “Voci dei bambini nelle emergenze“. In un video appare insieme a un bambino rifugiato dalla Siria. “Ci sono milioni di bambini in tutto il mondo che sono bloccati in situazioni terribili che non hanno creano e non possono controllare”, ha dichiarato McGregor. “Sono onorato di prestare la mia voce a questi bambini. Tutti i bambini, ovunque, hanno il diritto di dire la loro sulle questioni che li riguardano”.
I bambini sono sempre i più vulnerabili nelle crisi umanitarie: sono più esposti alle malattie, alla malnutrizione, allo sfruttamento e agli abusi. Molti hanno dovuto interrompere gli studi e soffrono di gravi disagi psicologici. Questi effetti hanno conseguenze a lungo termine nella loro vita e in quella delle loro comunità.
“Insieme, l’Unione Europea e l’Unicef aiutano ogni anno milioni di bambini colpiti da emergenze. Facciamo in modo che gli aiuti necessari li raggiungano. Consegniamo speranza. Ma possiamo farlo solo se vengono ascoltate le paure e le preoccupazioni, le lotte coraggiose, i sogni e le aspirazioni di queste ragazze e ragazzi. Aiutiamoli tutti a far sentire la loro voce”, ha dichiarato Kristalina Georgieva, Commissaria europea per la cooperazione internazionale.





